
La nomina a sottosegretario
La sconfitta a Bologna non ferma la carriera di Borgonzoni: nelle politiche del 2018 viene eletta al Senato nel collegio plurinominale Emilia Romagna 01. Quando parte il governo gialloverde, il leader della Lega la vuole nella compagine: a lei viene affidata la carica di sottosegretario ai Beni culturali (carica che lascerà una volta che Salvini decide di staccare la spina all’esecutivo Conte 1).
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Santelli, vicina a Berlusconi dal 1994
Nata a Cosenza nel 1968, Jole Santelli, fedelissima di Silvio Berlusconi, avrà il compito di strappare la regione Calabria al centrosinistra. Iscritta in Forza Italia da subito, nel 1994, avvocato, ha iniziato collaborando con l’ufficio legislativo di Fi al Senato. Nel 2001 viene eletta alla Camera nella circoscrizione Calabria. Entra nel dicastero chiave della Giustizia, come sottosegretario, sia nel secondo che nel terzo governo Berlusconi. Nella difficilissima partita delle politiche 2013, il Cavaliere la vuole come capolista al Senato in Calabria. Eletta a Palazzo Madama, con la nascita del governo Letta diventa sottosegretario al Lavoro, carica che ricopre fino a dicembre 2013, quando Fi passa all’opposizione.
La candidatura in Calabria
Santelli diventa coordinatrice di Fi in Calabria, nonché vicesindaco e assessore alla cultura di Cosenza, a fianco del sindaco Mario Occhiuto (Fi). Santelli, nel 2018 rieletta alla Camera sempre in Calabria, appoggia la candidatura dello stesso Occhiuto a presidente della Regione. Tuttavia, lo stop della Lega portano Berlusconi a mettere sul tavolo il nome della sua fedelissima. L’impasse si sblocca e tutto il centrodestra si ricompatta a fianco di Jole Santelli.
Callipo, il “re del tonno”
Il centrosinistra, dopo che il Pd ha chiesto al governatore uscente Mario Oliverio di fare un passo indietro, punta ora tutto sul candidato civico Pippo Callipo. Imprenditore alla guida di un gruppo da più di cento anni attivo nell’industria del tonno doc, Callipo sembrava al Pd il nome giusto per portare avanti in regione una intesa con i 5 stelle. Tanto più che Callipo in un primo momento era stato accostato proprio al movimento di Di Maio. Poi non se ne è fatto nulla. L’imprenditore, che è stato presidente di Confindustria Calabria dal 2001 al 2006, non è alla sua prima esperienza politica. già nel 2010 si era candidato presidente della Calabria, sostenuto da 80 associazione della società civile, Italia dei Valori e lista Pannella-Bonino: era arrivato terzo con il 10%.
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