Dopo le dichiarazioni, credibilissime, del presidente della Rai Foa, Renzi si investe a difensore degli europarlamentari “pagati da Soros” e pur di far parlare di sé invoca la fatwa (impresa impossibile, visto che i tg sono ancora ben targati Pd)

Non è un europarlamentare, non è segretario del Pd, è soltanto il conduttore di un programma, “La Leopolda”, ai minimi di ascolto nonostante i costi elevatissimi, ha inzeppato i tg Rai di lacché -anche se questi, come nelle migliori tradizioni del “servizio pubblico”, si sentono ormai inglobati alla poltrona che occupano e si stanno disperatamente riposizionando-. Numeri alla mano, i tg Rai dedicano ancora al Pd spazi spropositati rispetto alle altre forze politiche, e lui a invocare la fatwa. Sembra uno di quei signorotti perversi che nei romanzi del Marchese de Sade chiedevano alla servitù: “picchiatemi, frustatemi che mi piace”.

renzi

 

“Il presidente della Rai, Marcello Foa, che ha funzioni di garanzia, ha insultato e offeso gli europarlamentari del Pd dicendo che sono finanziati da Soros. Non è vero”, e per questo “denunciamo Foa”. “Non abbiamo paura di dire che le dichiarazioni di Foa sono vergognose. Possono non invitarmi più in Rai, farmi una fatwa, un editto bulgaro, ma il presidente della Rai ha detto una cosa di cui deve rispondere di fronte a un tribunale”. Lo ha detto Matteo Renzi durante una diretta Facebook. Fonte: Agi.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *