avvocatoinprimafila il metodo apf

Renzi: «La coalizione di governo andrà avanti tre anni»

ServizioIl tour negli Usa

L’ex premier a New York in visita gli esponenti della comunità italiana e minimizza sulla sconfitta elettorale in Umbria: «È una regione»

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam

29 ottobre 2019


Renzi a New York, con tappa a Central Park

3′ di lettura

NEW YORK – Dopo il flop alle elezioni in Umbria «non cambia niente per la coalizione di governo», secondo Matteo Renzi in visita a New York che ha incontrato gli esponenti della comunità italiana e della comunità finanziaria riuniti dal Gei. L’ex premier ha fatto un discorso da statista più che da leader di partito, per spiegare ai presenti gli ultimi sviluppi della politica italiana, non sempre facile da decifrare Oltreoceano.

L’analisi della sconfitta
A proposito della sconfitta elettorale della maggioranza alle regionali in Umbria ha detto che «l’Umbria è una bellissima regione. Visitate l’Umbria. Ma è una regione», lasciando intendere che il risultato del voto che ha portato per la prima volta al governo di una delle roccaforti rosse il centro destra non muta gli equilibri della maggioranza. «Noi ci aspettiamo tre anni di stabilità in Italia e lavoriamo per la stabilità», ha assicurato Renzi. «Non posso dire se cambieranno i governi nei prossimi anni. Nessuno può dirlo. Negli ultimi 50 anni ci sono stati più di 60 governi in Italia. Siamo abituati a questo. Il fatto che il mio governo sia durato tre anni è stato quasi un record, ma questa maggioranza durerà sino alla fine della legislatura», ha detto.

Le prospettive in Emilia
«L’Italia – secondo Renzi – non è più il problema dell’Europa. Con Salvini rischiavamo di diventare il primo problema. Ad agosto abbiamo formato un nuovo governo con una nuova coalizione per salvare l’Europa e per salvare l’Italia nell’Europa. Per questo abbiamo deciso di fare un’alleanza con il Movimento 5 Stelle, che non è certo il partito più europeista», ha detto l’ex premier che ha ribadito che lui lavora per la stabilità, anche se ha appena formato la sua formazione politica, Italia Viva, uscendo dal Pd. «È una start up, non avremo una lista per le regionali in Emilia Romagna, per il voto in Toscana e in Liguria il prossimo anno». E che cosa succederà se la Lega dovesse vincere le elezioni regionali anche in Emilia Romagna? «Il Governo – ha detto ancora – non cambierà. La coalizione terminerà a fine legislatura, nel 2023».

«Abbiamo evitato la Salvini Tax»
Riguardo alla manovra Renzi ha detto che la cosa più importante per gli italiani è stato riuscire a evitare l’aumento dell’Iva. «Sono contentissimo che abbiamo bloccato l’aumento dell’Iva e ora anche la cedolare secca, la vera sfida sarà nei prossimi mesi bloccare la sugar tax e altre misure: tutto quello che è tassa fa male all’Italia». E poi ancora: «Abbiamo evitato la Salvini tax, lo spread BtP-Bund con lui al governo sarebbe inevitabilmente schizzato». La vera sfida dell’esecutivo Conte nei prossimi mesi, secondo lui, sarà quella di ridurre ancora il costo degli interessi del debito pubblico: «Da 77 miliardi all’anno di costo degli interessi siamo scesi a 59 miliardi con questa legge di bilancio. E l’obiettivo è scendere fino a 50 miliardi entro fine legislatura».

Il populismo è «stupidità naturale»
L’ex premier toscano scherzando ha ricordato che New York è la casa del presidente della Fiorentina Rocco Commisso, un legame che avvicina ancora di più l’Italia agli Stati Uniti per i tanti tifosi del viola. A proposito delle relazioni transoceaniche tra Italia e Stati Uniti è stato ricordato il buon esito della recente visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Casa Bianca invitato da Donald Trump. «I rapporti tra Italia e Stati Uniti sono un punto chiave per noi. Cambiano i governi, cambiano i presidenti ma non cambiano le buone relazioni tra i nostri due Paesi».
Insomma il messaggio che l’ex primo ministro ha portato alla comunità finanziaria e degli imprenditori e dei manager italo americani presenti all’incontro di New York è che «in Italia c’è un governo con una maggioranza stabile che durerà tre anni per l’Europa, i mercati e la crescita. I problemi ci sono nel mondo ma l’Italia non lo è più. Il primo problema è Trump e le sue politiche contro la globalizzazione, “Trump da solo contro il mondo”, il secondo è la incertezza della Brexit, il terzo problema è il futuro dell’Europa. Tra qualche settimana entrerà in carica la nuova commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, che è la prima donna a guidare l’Europa e ha una nuova buona strategia, non sarà facile perché ci sono tante spinte anti europeiste. “Noi – ha concluso Renzi – dobbiamo costruire l’Europa di oggi pensando ai nostri figli e non a quello che era per i nostri padri». I movimenti populisti sono un rischio. Renzi con una battuta ha spiegato il suo pensiero: «Si parla tanto di intelligenza artificiale in questo periodo… Io dico che il populismo è la stupidità naturale».

https://www.ilsole24ore.com/art/renzi-la-coalizione-governo-andra-avanti-tre-anni-ACi4rSv

Exit mobile version