decreto clima

Le prime misure concrete contenute nello schema di decreto rimangono quelle per incentivare la mobilità sostenibile, con il bonus mobilità da 1.500 euro per chi rottama auto fino alla classe Euro 3 entro dicembre 2021. Il fondo dedicato potrà contare su 255 milioni complessivi

di Manuela Perrone

7 ottobre 2019


Clima: riscaldamento avanza, ultimi 5 anni verso record

2′ di lettura

Una Commissione interministeriale per il contrasto ai cambiamenti climatici istituita all’interno del Cipe, presieduta dal premier e composta da tutti i ministri interessati, dall’Ambiente all’Università. Incaricata di sfornare un “Programma strategico nazionale” che potrà contare su almeno il 35% delle risorse disponibili del Fondo sviluppo e coesione per il periodo di programmazione 2021-2027. Sono le principali novità dell’ultima bozza del “decreto ambiente”, al vaglio del preconsiglio dei ministri in vista del Cdm di giovedì.

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Il testo messo a punto dai tecnici del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, nonostante l’intenzione di asciugarlo e renderlo più snello, resta di 14 articoli. Ma rispetto alle precedenti versioni delinea una governance della lotta al cambiamento climatico (la commissione dentro il Cipe era stata annunciata venerdì scorso dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri) e soprattutto una dote economica dedicata, che toccherà al Comitato interministeriale per la programmazione economica deliberare. Sarà invece un decreto del presidente del Consiglio, su proposta del titolare dei conti pubblici e di concerto con il ministro dell’Ambiente, a stabilire le modalità con cui verificare che i singoli ministeri rispetteranno i programmi di spesa.

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Ogni due anni, a partire dal 2020, il Governo è chiamato a presentare alle Camere una “legge per il clima” collegata alla manovra, con lo scopo di centrare entro il 2030 gli obiettivi stabiliti dal Piano nazionale energia e clima in relazione a produzione di energia da fonti rinnovabili, efficienza energetica e riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra. La bozza conferma inoltre la progressiva riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, anche se rinvia le scelte alla legge di bilancio, stabilendo però che i relativi importi saranno destinati al 50% a un fondo specifico del ministro dell’Ambiente per il finanziamento di interventi in materia ambientale.

https://www.ilsole24ore.com/art/clima-programma-strategico-35percento-fondo-sviluppo-e-coesione-ACdKghp

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