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Russiagate italiano, citofonare Unità 29155 del Cremlino

Unità 29155. C’è anche il nome, adesso, grazie al New York Times. È la divisione dei servizi segreti russi che da dieci anni coordina la campagna globale del Cremlino per destabilizzare l’Occidente. Si sapeva perfettamente che Vladimir Putin fosse l’agente-in-capo del caos globale, lo abbiamo scritto per deduzione mettendo in fila i pezzi e raccontando i risultati delle inchieste americane, a cominciare da quelle dell’Fbi e del Procuratore speciale Robert Mueller, ma fino a ieri le intelligence occidentali credevano che le campagna di destabilizzazione della Moldova, il golpe sventato in Montenegro, gli omicidi o i tentativi di omicidio col polonio a Londra e in Bulgaria, gli attacchi all’Ucraina e ai paesi baltici e, poi, i finanziamenti ai partiti estremisti europei, l’operazione Trump alla Casa Bianca e tutto il resto fossero certamente firmate dalla Russia, ma anche episodi isolati e non coordinati.

Ora, racconta il Times, i servizi occidentali sono arrivati alla conclusione che queste operazioni fanno parte di una campagna, attenzione: ancora in corso, progettata da Putin per destabilizzare l’Europa ed eseguita da un’unità d’élite, l’Unità 29155, dei servizi segreti russi con capacità comprovate di sovversione, di sabotaggio e di assassinio, parte integrante della guerriglia ibrida di Mosca contro l’occidente, fatta anche di propaganda di Stato, di attacchi hacker e della vecchia cara disinformazione a colpi di fake news. Non è che siano campioni d’efficacia, questi dell’unità d’èlite, ma l’attacco al mondo libero c’è, e continua.

Bene, se è questo il vero Russiagate su questo bisogna indagare, a cominciare dai rapporti tra la Lega e Mosca, non solo per la vicenda Savoini e Metropol, ma anche per l’accordo politico firmato dalla Lega col partito se non unico diciamo raro di Putin, con conseguenti selfie nella Piazza rossa di Mosca, senza dimenticare che dallo scandalo Cambridge Analytica, ovvero l’imbroglio globale che mette insieme russi e Trump, Brexit e violazioni dei diritti digitali, c’è anche un non meglio precisato partito italiano che negli ultimi anni aveva perso vigore e che improvvisamente è tornato protagonista della vita politica, cui la società di web marketing inglese vicina ai russi e all’alt right mondiale ha fornito i suoi formidabili servizi illegali.

https://www.linkiesta.it/it/article/2019/10/09/giuseppe-conte-servizi-segreti-usa-trump-copasir/43863/

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