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Salvini: “Accordo chiuso anche su premier e ministri, siamo pronti a governare”

“Speriamo che nessuno metta veti su una scelta che rappresenta la volontà della maggioranza degli italiani”, auspica il leader della Lega, dopo l’incontro col capo politico dei 5 stelle. Lunedì pomeriggio saranno ricevuti entrambi dal Quirinale

Roma – “Stamattina abbiamo chiuso l’accordo sul premier e sulla squadra di ministri. Speriamo che nessuno metta veti su una scelta che rappresenta la volontà della maggioranza degli italiani“. Con queste parole pronunciate da Matteo Salvini durante un comizio a Fiumicino, il leader della Lega chiarisce una volta per tutte che tutto è ormai stato definito e che sono pronti a salire al Quirinale per presentare al capo dello Stato Sergio Mattarella il nome del premier, la squadra dei ministri, oltre che l’ormai famoso contratto con tutti i punti del programma.

Il faccia a faccia stamattina con Di Maio è durato poco più di un’ora, è terminato all’ora di pranzo ed è stato tutto incentrato, si apprende in ambienti politici, sul nodo del premier e sulla squadra di governo.

Contiamo di essere chiamati il prima possibile dal Quirinale e spero che nessuno metta veti su una scelta che rappresenta la volontà della maggioranza degli italiani. Si tratta di un nome equilibrato che soddisfa noi e loro“, ha aggiunto.

E queste parole devono essere giunte presto all’orecchio di Mattarella tanto che ha convocato Salvini e Di Maio già per domani pomeriggio nel suo studio per quello che sarà inevitabilmente l’ultima consultazione prima dell’incarico di governo.

Io e Di Maio nel governo? Siamo disponibili a metterci la faccia“, ha detto ancora il leader del Carroccio, che ha parole anche per Fratelli d’Italia: “A me piacerebbe, in un governo che vuole cambiare regole, ci starebbe bene, ma non posso far violenza a nessuno“.

Il premier scelto “è una persona di valore, di spessore e riconosciuta che finora potrebbe non aver mai votato né il M5s né la Lega, così come secondo me anche alcuni ministri. Non abbiamo fatto il governo con il manuale Cencelli“, ha evidenziato Salvini. Che poi attacca l’europarlamento: “Se l’Ue non ci concede flessibilità, andremo a trattare. Noi non siamo la Grecia, abbiamo un potere contrattuale e una forza economica maggiore di altri Paesi”, ha proseguito il leader della Lega, annunciando poi la costituzione di “un ministero per famiglie e disabilità e di uno per il turismo“.

Infine una riflessione sul percorso fatto finora, giunto comunque al capolinea: “E’ dal 4 marzo che faccio passi indietro nonostante abbiamo vinto le elezioni alla Camera, al Senato, sulla premiership. Se ne faccio un altro vado a finire a mare a Fiumicino“.

 

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