crisi di governo

di Mariolina Sesto

18 agosto 2019


Migranti, Salvini: no alleanza contro natura Pd-M5S

3′ di lettura

La prospettiva sempre più concreta che possa nascere un governo M5s-Pd spaventa il leader leghista Matteo Salvini che posta un video di fuoco su Facebook dicendosi pronto a «fare di tutto purché non torni Renzi». Ma all’ora di pranzo Beppe Grillo riunisce tutto lo stato maggiore M5s – da Luigi Di Maio a Davide Casaleggio, da Roberto Fico ad Alessandro Di Battista – nella villa di Marina di Bibbona. E l’esito non lascia più alcun dubbio: «Salvini non è più credibile e affidabile». Il vicepremier leghista però rilancia: «Non lascio il Viminale».

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La nota dei Cinque stelle
In una nota ufficiale -stringata ma eloquente – tutto lo stato maggiore pentastellato ribadisce il suo no a sedersi nuovamente al tavolo con la Lega. E per stato maggiore si intende non solo il capo politico Di Maio ma anche il garante Grillo e Davide Casaleggio. «Tutti i presenti si sono ritrovati compatti nel definire Salvini un interlocutore non più credibile – recita la nota -. Prima la sua mossa di staccare la spina al Governo del cambiamento l’8 agosto tra un mojito e un tuffo. Poi questa vergognosa retromarcia in cui tenta di dettare condizioni senza alcuna credibilità, fanno di lui un interlocutore inaffidabile, dispiace per il gruppo parlamentare della Lega con cui è stato fatto un buon lavoro in questi 14
mesi. Il Movimento sarà in Aula al Senato al fianco di Giuseppe Conte il 20 agosto».

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L’ira di Salvini e della Lega
In serata, parlando alla Versiliana, il leader leghista passa al contrattacco:«Gli M5s sono pronti a andare con Renzi e la Boschi domattina e sono io quello inaffidabile», «Di Maio accusava il Pd di essere partito di Bibbiano, e Pd ha promesso querela. M5s e Renzi, li vorrei vedere nella prima seduta consiglio dei ministri a Bibbiano». E ancora: «ll governo degli sconfitti sarebbe una truffa». La reazione stizzita della Lega al comunicato dei Cinque stelle continua nelle parole di Claudio Borghi e e Alberto Bagnai: «Riforma dell’Europa e delle banche a braccetto con Renzi, Boschi e Prodi? Sarebbe tradimento per salvare le poltrone». Ed i capigruppo di Camera e Senato Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo all’unisono incalzano: «Se i grillini preferiscono Renzi alla Lega lo dicano chiaro, gli Italiani sapranno chi
scegliere». Ma Di Maio è tranchant: «Le offese di Salvini al M5S e al sottoscritto? Sta inventando di tutto, è il senso di colpa di chi ha tradito e non sa come uscirne. Mi dispiace perché con tutte le contraddizioni di questi giorni inizio a pensare che abbia perso la testa». Di Maio infine precisa che «nessuno del M5S si siederà mai al tavolo con Renzi».

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