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Scontro in maggioranza sul coprifuoco. Zingaretti: ‘La Lega teme di scomparire’

L’Italia riapre ma nel governo è ancora scontro sul coprifuoco, con un botta e risposta tra il segretario del Pd Enrico Letta e il leader della Lega Matteo Salvini, l’ultimo segnale delle tensioni nella maggioranza che già martedì è chiamata ad una verifica: in aula alla Camera si voterà un’ordine del giorno con il quale Fratelli d’Italia chiede di abolire la misura, “che non limita la pandemia ma la libertà”, e incalza proprio l’ex alleato: “non esiste il dono dell’ubiquità politica”.

Il primo a alimentare la polemica è Salvini in una diretta Facebook a mezzanotte in cui lancia l’hashtag #nocoprifuoco e usa il 25 aprile per un parallelo azzardato tra la giornata dedicata alla vittoria contro il nazifascismo e la fine delle misure restrittive. “Nella giornata della Liberazione la Lega è in campo per restituire diritti, lavoro e libertà agli italiani” dice annunciando di aver raccolto già 20mila adesioni alla campagna e criticando le manifestazioni di Bologna: “per la sinistra due persone al ristorante o chi prende il caffè al banco sono dei mezzi criminali, ma le masse con bandiere rosse e Bella Ciao tutto ok”. Passa qualche ora e Letta replica a muso duro. “Salvini partecipa ad una raccolta firme contro il coprifuoco che il governo di cui fa parte ha stabilito. Se non vuole stare al governo non ci stia”, afferma, ricordando ‘l’incidente’ in Consiglio dei ministri con la Lega che si è astenuta sul decreto. “E’ successo una volta e non deve succedere più”. Il Pd “non si fida degli italiani e li vuole tenere chiusi in casa” controreplica il leader della Lega. La presa di posizione del segretario del Pd non è rivolta però solo a Salvini ma a chi, nel centrodestra e tra i presidenti di Regione, insiste per accelerare: “se facciamo una falsa partenza e si deve richiudere salterebbe l’estate”.

“Nella Conferenza dei presidenti di Regione è uso procedere all’unanimità, io ho detto pubblicamente che la regola del coprifuoco alle 22 andava rispettata. Concordo con il giusto richiamo di Letta, è inaccettabile che una parte della maggioranza di governo raccolga firme contro il governo stesso“. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a Rai News24 parlando della Lega e di Matteo Salvini. “E’ un atteggiamento non corretto che mina la credibilità di chi lo fa. Se si prende una decisione non si raccolgono le firme contro le decisioni prese, è l’abc, anche quando si fa una gita tra amici”, ha aggiunto.

“Mi auguro che la Lega sia una forza seria. Ha un atteggiamento assolutamente strumentale, è ossessionata di non scomparire e non pensa al bene del Paese”, ha concluso.

   

Fonte Ansa.it

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