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Senatore Grassi lascia M5s e passa a gruppo Lega

cambi di casacca

«Porte aperte – ha detto il leader del Carroccio Matteo Salvini – per chi, con coerenza, competenza e serietà, ha idee positive per l’Italia e non è succube del Pd». Grassi era stato uno dei 4 senatori M5s a votare mercoledì contro la risoluzione di maggioranza sul Mes

di Andrea Gagliardi

12 dicembre 2019


(ANSA)

2′ di lettura

Era stato uno dei quattro senatori M5s (insieme a Stefano Lucidi, Francesco Urraro e Gianluigi Paragone) che mercoledì si è schierato in dissenso dal gruppo annunciando il voto contrario alla risoluzione di maggioranza sul Mes. Oggi il senatore Cinque Stelle Ugo Grassi
ha formalizzato l’addio al Movimento aderendo al gruppo della Lega. Con tanto di benvenuto di Matteo Salvini: «Porte aperte – ha detto il leader del Carroccio – per chi, con coerenza, competenza e serietà, ha idee positive per l’Italia e non è succube del Pd. Su riforma ed efficienza della giustizia e rilancio delle università italiane, col senatore Grassi lavoreremo bene».

Grassi: voto in dissenso, non mi riconosco in M5s
«Annuncio il mio voto in dissenso e constato di non riconoscermi più nelle politiche del mio Movimento». Così Grassi intervenendo mercoledì sera in Aula sulla risoluzione di maggioranza sul Mes. Per Grassi, «si tratta di un testo riformato del quale non abbiamo avuto tempestiva contezza, non in quanto singoli partiti ma non è stato informato per tempo il Parlamento, dandogli modo di intervenire». Questa la conclusione: «Questo non significa essere sovranisti ma difendere la democrazia e non di un solo popolo».

«Lascio il M5s, vertici decidono in solitaria»
Grassi ha scritto poi una lettera in cui ha chiarito la sua decisione di lasciare il M5s e aderire alla Lega: «Il punto è che il mio dissenso non nasce da un mio cambiamento di opinioni – si legge in un passaggio della
lettera diffusa dallo staff della Lega – bensì dalla determinazione dei vertici del Movimento di guidare il Paese con la granitica convinzione di essere i depositari del vero e di poter assumere ogni decisione in totale solitudine. Gli effetti di questo modo di procedere sono così gravi ed evidenti (a chi vuol vedere), da non dover neppure essere esposti. Basti
l’esempio della gestione dell’ex Ilva per dar conto dell’assenza
di una programmazione nella gestione delle crisi».

Le tappe di avvicinamento alla Lega
Il senatore ha parlato inoltre dei mesi del governo Conte 1, quando ha avuto «modo di comprendere che molti dei miei obiettivi politici erano condivisi dal partito partner di governo». E ancora: «Oggi, forte di una reciproca stima costruita nei mesi appena trascorsi, la Lega mi offre, a fronte di un evidente fallimento della mia iniziale esperienza, una seconda opportunità per raggiungere quegli obiettivi».

Per approfondire

https://www.ilsole24ore.com/art/senatore-grassi-lascia-m5s-e-passa-gruppo-lega-AC83uz4

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