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Sì o no al contratto di governo? La scheda per votare ai gazebo della Lega

Oggi e domani (sabato e domenica 19 e 20 maggio) i rappresentanti del partito di Salvini sono a disposizione dei cittadini per votare i punti del contratto di governo con il Movimento 5 Stelle.

È oggi (sabato 19 maggio 2018) il primo giorno dell’iniziativa della Lega, presente con i 1000 gazebo nelle maggiori piazze d’ Italia, per votare (favorevole o contrario) i punti del contratto di governo con il Movimenti 5 Stelle.  “Sei d’accordo sulla sottoscrizione di un contratto di governo con il Movimento Cinque Stelle per proseguire e realizzare, tra gli altri, i seguenti punti?”. Questo è il quesito che si trova in testa alla scheda: dieci punti del programma, dall’eliminazione della legge Fornero al blocco degli sbarchi, dall’introduzione della flat tax allo stralcio delle cartelle esattoriali, dal potenziamento delle risorse delle Forze del’Ordine alla garanzia della legittima difesa, dal salario minimo, alla lotta agli sprechi nella pubblica amministrazione, dalla ridiscussione di tutti i trattati Ue, agli asili nido gratuiti e, per finire, il ministero per i disabili.

Eccoli nel dettaglio:

– Eliminazione della legge Fornero.
– Immigrazione: blocco degli sbarchi e rimpatrio degli  irregolari.
– Introduzione della flat tax per famiglie e imprese, eliminazione delle più vecchie accise sulla benzina, taglio della burocrazia con l’abolizione degli studi di settore. 
– Pace fiscale con saldo e stralcio delle cartelle esattoriali per i piccoli contribuenti in difficoltà economica.
– Sicurezza: forte potenziamento di risorse e personale per le Forze dell’Ordine.
– Garanzia del diritto alla legittima difesa.
– Dignità e lavoro, salario minimo orario e lotta al precariato.
– Autonomia e maggiori risorse ad enti locali e regioni, taglio agli sprechi nella Pubblica amministrazione.
– Ridiscussione di tutti i trattai europei e l’affermazione del principio di sovranità nazionale.
– Asili nido gratuiti, Iva zero sui prodotti per l’infanzia a sostegno alla natalità, introduzione di un ministero specifico per i disabili.

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