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Solo Lega e Fdi non perdono deputati col taglio

LA SIMULAZIONE DI SWG

Il centrodestra tiene i seggi di oggi: Fdi e Carroccio potrebbero aumentarli. M5S perderebbe il 79% degli attuali seggi passando da 216 a 46

di Mariolina Sesto

16 novembre 2019


Swg, in corsa Lega e Pd, rallentano M5S e Renzi

3′ di lettura

Dopo il via libera al Ddl costituzionale che riduce i parlamentari da 945 a 600, senatori e deputati di ogni partito fanno i conti sul loro futuro. In una mano gli ultimi sondaggi, nell’altra i seggi disponibili se entra in vigore il taglio o se (nel caso la legislatura si interrompa prima) il taglio non entri in vigore.

Sapere con precisione quanti seggi toccheranno a ciascun partito e a ciascuna coalizione non è facile. Non solo perché il voto reale potrebbe discostarsi dagli attuali sondaggi, ma anche perché – se il taglio dei parlamentari entrerà in vigore (o con il referendum o senza, se non si raggiungeranno in Parlamento le firme necessarie) – occorrerà ridisegnare i collegi sulla base del nuovo numero di parlamentari. Inoltre, il Parlamento potrebbe cambiare l’attuale legge elettorale. Fatte queste premesse, è possibile tuttavia simulare – sulla base dei dati che si hanno a disposizione oggi – quale potrebbe essere l’esito (del tutto indicativo) del voto. È ciò che ha fatto l’istituto di sondaggi Swg.

La simulazione, limitata alla sola Camera dei deputati, si basa sulla rielaborazione dei dati elettorali delle Europee 2019 e delle stime Swg delle intenzioni di voto all’11 novembre e contempla due ipotesi: quella in cui il centrosinistra e i Cinque stelle si presentino uniti in coalizione e quella in cui i due partiti corrano divisi. Per quanto riguarda i collegi, la riduzione è stata fatta in termini proporzionali all’attuale situazione.

Centrodestra

Il centrodestra, che conta attualmente a Montecitorio 264 deputati, con il taglio dei parlamentari (e nell’ipotesi che Pd e M5S corrano separati) ne porterebbe a casa 267. Quindi, con le nuove intenzioni di voto, riuscirebbe a neutralizzare del tutto il taglio dei parlamentari, mantenendo sostanzialmente inalterato il numero assoluto di seggi, mentre in proporzione, come rileva il direttore scientifico di Swg Enzo Risso, «passerebbe dall’attuale 42% al 67% dei seggi ottenendo la maggioranza». Bottino meno cospicuo invece se Pd e M5S si presentassero uniti: in questo caso il centrodestra avrebbe 223 deputati, sempre la maggioranza ma con il 56% dei seggi. Ovviamente cambierebbe del tutto la geografia interna al centrodestra: nel proporzionale la Lega avrebbe 93 senatori, Fdi 25, Fi 17 e Cambiamo! di Toti nessun seggio. A questi si aggiungerebbero i seggi dell’uninominale, variabili da 132 a 88 a seconda – rispettivamente – se M5s si presentasse separato dal centrosinistra o unito. Probabilmente, con l’aggiunta dei seggi uninominali, la Lega (e in percentuale minore Fdi) potrebbe persino aumentare l’attuale numero di seggi superando i 124 deputati odierni (35 quelli di Fdi). Tutt’altri numeri in caso di situazione invariata con 630 deputati: il centrodestra oscillerebbe tra 423 e 352 seggi, in entrambi i casi con un guadagno enorme rispetto a oggi.

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