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Taglio vitalizi, Cacciari: “rischio povertà per alcuni ex parlamentari”

Il filosofo, ex sindaco di Venezia, si dice contrario alla delibera per ricalcolare i vitalizi degli ex deputati, annunciata dal Presidente della Camera Fico

«Non è questione di diritti acquisiti, conosco personalmente colleghi che rischiano di finire sotto la soglia dell’indigenza». A parlare, dalle pagine del Corriere del Veneto, è il filosofo ed ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, che si dichiara fermamente contrario al taglio dei vitalizi, voluto invece da tutto il M5S.

Una posizione in linea con quella di molti ex parlamentari veneti, che in queste ore si stanno opponendo alla delibera annunciata dal Presidente della Camera Roberto Fico. La misura (alla quale i gruppi potranno presentare emendamenti entro il 5 luglio) prevede un risparmio di circa 40 milioni di euro, ottenuto attraverso un taglio delle pensioni di oltre 1300 deputati, ridotte utilizzando lo strumento del “ricalcolo contributivo”: l’assegno pensionistico di ciascun deputato dovrà essere proporzionato ai contributi effettivamente versati durante il mandato parlamentare.

Tra i veneti “scettici” nei confronti del taglio dei vitalizi, anche il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che negli scorsi giorni aveva sottolineato come la delibera della Camera rischi di essere incostituzionale e che sarebbe meglio ricominciare il procedimento partendo da un tavolo comune tra le due camere. “Ho voluto precisare che la questione dei vitalizi per me non ha una valenza politica, le mie perplessità sono di carattere tecnico-giuridico – spiega Casellati – perché solo attraverso un provvedimento tecnicamente ineccepibile potrà andare in porto. I dubbi che avevo presentato di una possibile incostituzionalità, che ho prospettato non solo io ma anche dei giuristi, potrebbero portare a vanificare lo sforzo che stiamo facendo per eliminare i privilegi”.

 

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