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Taurianova, gli ex consiglieri di maggioranza Lazzaro e Morabito rispondono alla coalizione

Continua il “botta e risposta” tra la maggioranza che continua a sostenere il primo cittadino di Taurianova e gli ex consiglieri di maggioranza Filippo Lazzaro e Maria Stella Morabito per quanto riguarda la questione dell’inizio dei lavori di urbanizzazione nella via Tiberio Condello.

Questa volta a controbattere sono Lazzaro e Morabito i quali – rispondendo al comunicato stampa inviato qualche giorno va dalla coalizione “Taurianova Cambia che sostiene il sindaco Fabio Scionti, nel quale si cercava di rispondere ai due consiglieri che precedentemente avevano mostrato delle perplessità riguardo l’inizio dei suddetti lavori – allegando una serie di documenti a conferma delle loro affermazioni,  dichiarano: <<Una città “strana” la nostra, dove accadono cose, diciamo così, inusuali. Capita, per esempio, che si scriva al Sindaco e rispondano altri. Ma come è possibile, vi chiederete? Si, è proprio così!

La risposta sui lavori della via Tiberio Condello ci è giunta da Taurianova Cambia (esiste ancora?), anziché dal Sindaco al quale ci eravamo rivolti, che preferisce sottoscrivere i manifesti che promuovono iniziative di suo gradimento>>.

<<Al netto di fumosi panegirici e vetriolo scagliatoci addosso, – continuano i due consiglieri –  che qualifica chi se ne serve, il riscontro ci ha consentito di dissolvere qualche dubbio sull’iter amministrazione della progettazione dell’opera, e non con l’intento di creare problemi a tutto e tutti, argomento principe della maggioranza per delegittimare doverose iniziative, ma a garanzia della via Tiberio Condello.

Infatti, nonostante le nostre poche competenze tecniche, ci avevamo visto bene: la palificata di sostegno è stata prevista SOLO nel progetto definitivo, e non anche in quello esecutivo, sebbene in quest’ultimo si legga che è stato “redatto seguendo le indicazioni che il progettista della fase definitiva ha posto come base.

Singolare (per non dire irregolare) che le ragioni per cui non serva più la palificata, piuttosto che trovarle esposte nel progetto esecutivo, vengano fornite a mezzo stampa dalla coalizione Taurianova Cambia, a seguito della nostra segnalazione.

Certo che, leggendo come ci viene suggerito la normativa di riferimento (E SENZA VOLER ENTRARE NEL MERITO DELLA SCELTA TECNICA, CHE NON DISCUTIAMO), emerge la discrepanza già rilevata di una sostanziale modifica strutturale al progetto definitivo, che non è stata successivamente ratificata, almeno per iscritto, né dal geologo, né approvata dalla Giunta Municipale.

Ci siamo sforzati di comprendere un altro passaggio di cui si vanta Taurianova Cambia a proposito di scelte più economiche per le casse dell’Ente. I conti non tornano, neppure questa volta.

Se la scelta alternativa di un “semplice pozzetto di salto” (adottata nel progetto esecutivo dall’architetto) ha consentito, come dicono, un “risparmio economico” eliminando la palificata (prescritta dal geologo e progettata dall’ingegnere nel definitivo), perché il costo dei lavori è aumentato?

Lo dicono i documenti (che a scanso di equivoci alleghiamo per non farci bacchettare ancora) che a fronte di un importo complessivo dell’opera di € 361.586,81 (invariato nel corso dell’intera progettazione) è cambiato (questo si!) l’importo dei lavori soggetto a ribasso, ma non in diminuzione come vorrebbero farci credere, bensì in aumento, verificate coi vostri occhi:

€ 194.261,14 nel progetto preliminare,

€ 210.113,61 nel progetto definitivo,

€ 237.265,60 nel progetto esecutivo, cioè quello del c.d. risparmio economico.

E, quindi, dove starebbe il risparmio per le casse comunali di cui si vanta l’Amministrazione Scionti, se l’importo dei lavori (senza palificata) è stato aumentato di oltre 27.000,00 euro?

Non vorrà Taurianova Cambia prendersi un merito che non ha, ossia del risparmio derivato dal ribasso del 34,542% offerto dalla ditta, che si è aggiudicata l’appalto dei lavori per € 168.893,81 oltre iva?>>.

Infine, – concludono Lazzaro e Morabito – quanto ai lavoratori precari, che meritano il massimo rispetto, oggi tirati in ballo strumentalmente dall’ing. Scionti (o chi per lui) per mischiare le carte in tavola, uscendo fuori tema (e qui siamo noi che lo invitiamo a rispolverare i primi rudimenti scolastici!), non asseconderemo il malcelato tentativo di spostare l’attenzione dalla questione tecnica della via Tiberio Condello, ritenendo che l’argomento, a proposito di efficienza e di fumo negli occhi, meriti un capitolo a parte>>.

Maria Teresa Bagalà