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Consulta Caf: “Reddito? Molte richieste ma poche info”  

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Consulta Caf: Reddito? Molte richieste ma poche info

(Fotogramma)

“Stiamo registrando un aumento della frequenza di utenti presso gli sportelli dei Caf per avere informazioni sulla presentazione della domanda per il reddito di cittadinanza, ma gli operatori non hanno ancora informazioni”. Lo dice, in un’intervista ad Adnkronos/Labitalia, Mauro Soldini, uno dei coordinatori della Consulta nazionale dei Caf. “Quelle richieste – precisa – sono informazioni di tipo sia generico sia specifico, alle quali però, allo stato attuale, gli operatori non possono dare una risposta”.

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“Dopo il 5 marzo – continua Soldini – gli sportelli dei Caf dovrebbero essere operativi per la presentazione delle domande per il reddito di cittadinanza, ma al momento non abbiamo informazioni. Un mese e qualche giorno non è nulla per noi: dobbiamo predisporre le procedure informatiche e ricevere le informazioni competenti”.








“Sappiamo – aggiunge – che l’Inps, per la presentazione delle domande per il reddito di cittadinanza, ha molte più difficoltà, rispetto ai Caf, perché ha il compito di verifica delle domande e di predisposizione del modello”.

E la Consulta dei Caf torna a chiedere, sottolinea, “un confronto per chiarire gli aspetti di programmazione sull’operatività degli sportelli Caf per presentare la domanda per il reddito di cittadinanza, ai ministri del Lavoro e Politiche Sociali, Luigi Di Maio, e dell’Economia e Finanze, Giovanni Tria, e al presidente dell’Inps, Tito Boeri, in una nuova lettera che sta per essere inviata”.

“Noi – afferma – continuiamo a chiedere un confronto dopo quello già richiesto agli inizi di gennaio. Chiediamo di poter affrontare, attraverso l’avvio di un confronto formale, gli aspetti di programmazione ed economici relativi all’attività che gli oltre 10.000 operatori dei Caf, in tutta Italia, svilupperanno a servizio di quei cittadini che richiederanno i nuovi strumenti per il sostegno al reddito”.

“Ognuno di questi – sottolinea Soldini – dovrà dimostrare attraverso l’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente, che oltre alla dichiarazione dei redditi acquisisce dati relativi alle proprietà, ai conti bancari, alla situazione economica familiare) di avere le caratteristiche che rendono possibile l’erogazione del reddito o della pensione di cittadinanza”. La Consulta sollecita, dunque, la richiesta di un confronto “per accelerare il processo amministrativo coinvolgendo nelle scelte operative chi, i Caf, realizza la quasi totalità delle dichiarazioni Isee, il 97%”.

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