Prima Pagina>Professioni>Contro fake news rete tra addetti ai lavori  
Professioni

Contro fake news rete tra addetti ai lavori  

LAVORO<!– LAVORO –>


Contro fake news rete tra addetti ai lavori

Contrastare il dilagare delle fake news attraverso una rete tra addetti ai lavori, coinvolgendo il mondo della scuola, dell’università, delle professioni e delle forze dell’ordine: era l’obiettivo dell’incontro dal titolo ‘Vero o Falso? Promuovere i luoghi affidabili del web, combattere le fake news. Fare rete per bonificare la rete‘. Un obiettivo raggiunto che ha visto una forte partecipazione di pubblico e la presenza di autorevoli relatori nella sede del Cnel a Roma.

“); } else { document.write(“”); }

L’incontro è stato organizzato dall’associazione Qualitynews Italia, associata a Confassociazioni, che ha come obiettivo promuovere la cultura della qualità dell’informazione su web e la diffusione di luoghi della comunicazione affidabili. E’ stato patrocinato dal Senato della Repubblica e da Confassociazioni. Media Partner Adnkronos, RQL Network (60 testate locali online), RADIOinblu (più di 100 radio sul territorio nazionale, i portali affaritaliani.it, lavocedinewyork.com, tribunapoliticaweb.it. Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha inviato il suo saluto tramite il suo delegato Giulio Notturni.








“Il nostro obiettivo – ha affermato Dario Tiengo, presidente dell’Associazione – è quello di costruire una risposta positiva non fare una battaglia contro. Crediamo fortemente che le fake news non possano essere eliminate dal web. Le bufale nella storia sono sempre esistite, oggi però ci troviamo di fronte al fatto che la Rete viene utilizzata da un terzo del pianeta e che velocità e condivisione allargano esponenzialmente l’impatto potenziale di una notizia”.

Da qui le proposte. – La definizione di un percorso per inserire nell’insegnamento dell’educazione civica l’educazione all’individuazione e alla valutazione delle fonti. – La definizione di un marchio di qualità alle testate on line che hanno caratteristiche di affidabilità e trasparenza. Per quanto riguarda le singole news investire su coniugazione tra blockchain e fattore umano.

Rivedere criteri di finanziamento all’editoria inserendo testate on line che rispondano a criteri di affidabilità e verifica delle informazioni. – Fare rete per bonificare la rete, per verificare informazioni. A questo riguardo la proposta è di costruire i comitati di ‘fake news hunters’ rivolgendoci soprattutto ai giovani.

Angelo Deiana ha affermato: “La quantità di notizie e soprattutto la velocità crescente di diffusione generata dai social rendono veramente complesso anche per i più esperti trovare ‘il punto d’ombra’ di una fake news. E’ per questo che dobbiamo fare tutti insieme uno sforzo di analisi sull’autorevolezza delle fonti da cui sono diffuse le notizie. Uno sforzo che deve vedere il concetto di rete come sistema di protezione ed educazione preventiva di coloro che sono più vulnerabili”.

Giorgio De Michelis, docente dell’Università degli studi Milano-Bicocca, ha sottolineato: “La rivoluzione digitale sta radicalmente cambiando lo spazio informativo in cui viviamo. Questo ha effetti controversi sulla qualità dell’informazione che gli esseri umani ricevono o a cui possono accedere. Due sono in particolare gli effetti distorsivi che si stanno palesando: da una parte, la democratizzazione dell’informazione apre varchi immensi alla diffusione di notizie false; dall’altra, il semi-monopolio degli over-the-tops dà loro la possibilità di filtrare in modo abusivo le notizie che circolano in rete”.

In collegamento con New York Stefano Vaccara, direttore de lavocedinewyork.com, ha parlato di “fake news e primo emendamento: possono convivere?”.

Sono anche intervenuti: Filippo Piervittori, vicepresidente Qualitynews Italia; Franco Casali, membro Accademia delle Scienze di Bologna; Francesco Pira, sociologo e docente Università di Messina; Angelo Maria Perrino, direttore affaritaliani; Giancarlo Ricci, direttore Microsoft News Italia e Paesi del Mediterraneo; Pawel Zorzan Pawel ‘okno’ Zorzan Urban, cofounder & senior cyber security manager Brat; Massimo Gava, editore del trimestrale Dante e di dantemag.com; Domenico Navarra, giurista specializzato in tecnologia e innovazione.

“); } else { document.write(“”); }

Rispondi