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Da Fondazione Cariplo modelli di intervento per l’occupabilità  

Da Fondazione Cariplo modelli di intervento per l'occupabilità

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Nuovi progetti dedicati all’inserimento lavorativo e nuove sfide per continuare a realizzare cambiamento. Sono stati presentati oggi dalla Fondazione Cariplo alla Triennale di Milano, Salone D’Onore. Fondazione Cariplo ha sperimentato, in collaborazione con diversi attori del territorio, modelli di intervento per promuovere l’occupabilità di persone a rischio di marginalità, che nel contesto socio-economico attuale e in un mercato del lavoro sempre più competitivo e in evoluzione non sempre trovano le giuste opportunità. L’evento è stata anche un’occasione per raccontare alcune storie, a partire dal cambiamento che hanno generato in chi le ha vissute in prima persona, nonché rilanciare alcune sfide.

“Oltre a garantire un reddito – sostiene Fondazione Cariplo – il lavoro è il principale motore di inclusione sociale perché favorisce lo sviluppo di relazioni e la costruzione e il riconoscimento di un’identità personale.  Purtroppo, nel contesto socio-economico attuale e in un mercato del lavoro sempre più competitivo, il numero di persone vulnerabili sta crescendo anche all’interno di fasce di popolazione fino a pochi anni fa non a rischio. In assenza di tutele – fa notare – basta un evento imprevisto o una condizione di partenza più svantaggiata per scivolare in situazioni di isolamento, impoverimento, rendendo più difficile (re)inserirsi nel mondo del lavoro. Inoltre, le politiche occupazionali non sono sempre efficaci nel garantire pari opportunità di accesso al lavoro a tutte le categorie di svantaggio presenti ed emergenti che, invece, se opportunamente inserite e valorizzate, possono contribuire a produrre valore per la collettività”.

Fondazione Cariplo investe ogni anno circa il 33% delle proprie erogazioni (54 milioni di euro), in progetti dedicati all’area Servizi alla persona: un ambito storico di intervento è quello dell’inserimento lavorativo. Inoltre, è da sempre impegnata nella promozione di bandi per il sostegno di progetti mirati a creare opportunità occupazionali per persone in condizioni di svantaggio. Fino a oggi ha sostenuto 350 progetti per circa 40 milioni di euro. Negli ultimi dieci anni, questi bandi hanno consentito la realizzazione di opportunità lavorative per oltre 2.500 persone, di cui più di 1.500 in condizioni di svantaggio certificato.

Fondazione Cariplo si è fatta diretta promotrice di iniziative sperimentali, come il progetto Lavoro&psiche (2008-2013) per l’inserimento lavorativo di persone con gravi disturbi psichici, a cui ha destinato 3 milioni di euro e il progetto Neetwork (attivo dal 2015), che si rivolge a giovani che non studiano e non lavorano, con un basso livello di scolarizzazione e che sono ‘in panchina’ da tempo col rischio di rimanervi. Nel 2017 è stato lanciato il progetto ‘Talenti inauditi’ in collaborazione con Cariplo Factory, per la riprogettazione professionale di adulti fuori dal mercato del lavoro e dal 2018 è attivo il bando ‘Coltivare valore’ per promuovere iniziative di agricoltura sociale abbinate ad attività di inserimento lavorativo per persone fragili. All’interno del programma ‘Welfare di comunità’ sono attivi moltissimi progetti che intervengono sull’asse lavoro e che sperimentano nuove modalità di intervento.

Diverse le sfide lanciate oggi nel corso dell’evento. Tra queste: la necessità di un coinvolgimento di più attori attorno al tema dell’inserimento lavorativo, il rafforzamento delle competenze degli operatori dei servizi, una presenza più incisiva delle associazioni di categoria e del mondo aziendale sul tema dell’occupazione per persone con fragilità. Sono state, inoltre, presentate le nuove iniziative di Fondazione Cariplo, come: ‘Abili al lavoro’, il nuovo bando di Fondazione Cariplo attivo a partire da metà marzo con uno stanziamento complessivo di 2,5 milioni di euro per il 2019. Sosterrà progetti presentati da organizzazioni non profit che puntano ad aumentare le opportunità occupazionali per persone con disabilità con maggiori difficoltà di inserimento lavorativo, cercando di migliorare l’applicazione della normativa sul collocamento mirato, diminuire le scoperture delle aziende e rilanciare un rinnovato protagonismo del mondo imprenditoriale e sociale.

Attraverso un’analisi della normativa, decine di interviste ai principali portatori di interesse, una raccolta di dati a livello nazionale e regionale, la ricerca di Fondazione Cariplo approfondisce la recente evoluzione delle politiche e degli interventi sul tema del collocamento mirato, analizzandone le principali criticità e le soluzioni che hanno mostrato di favorirne l’applicazione.

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