Esposito (Bper Leasing Sardaleasing): Tecnologia per uscire da crisi

Stefano Esposito, direttore generale Bper Leasing Sardaleasing

Fronteggiare la crisi da emergenza coronavirus puntando sul rinnovamento tecnologico. E’ la scelta portata avanti da diverse aziende in questi mesi per farsi trovare pronte quanto arriverà la ripresa del mercato di riferimento. Tra queste Bper Leasing Sardaleasing, società del Gruppo Bper che si occupa di leasing, che ha messo in campo diverse iniziative a favore della clientela in epoca di emergenza, come spiega in un’intervista ad Adnkronos/Labitalia il direttore generale Stefano Esposito.

“L’emergenza -racconta- ha preso tutti di sorpresa, soprattutto dopo il primo bimestre dell’anno che aveva visto il mercato del leasing e la nostra società registrare delle buone performances sulla scia dei provvedimenti fiscali e legislativi a favore del leasing contenuti nella Legge di Stabilità. Il prodotto ha potuto beneficiare della proroga del super ed iper ammortamento, del rifinanziamento della Nuova Sabatini (visto che il 71% delle operazioni dei clienti che hanno fatto ricorso alla Nuova Sabatini è stato finanziato con il leasing) ed infine dal potenziamento del Fondo di garanzia per pmi”, sottolinea Esposito.

Poi è arrivata la ‘tempesta perfetta’ che ha colpito anche il settore del leasing. “L’impatto del lockdown sull’economia italiana, unitamente ad una recessione globale hanno generato -spiega Esposito- una pesante flessione del 38,4% nel numero delle stipule e del 32,8 nel relativo valore nei primi 4 mesi dell’anno. A risentirne di più è il comparto Automotive che vede una frenata di circa il 40% con una dinamica molto penalizzante nel solo mese di aprile di oltre il 93% dei contratti”, aggiunge.

Una situazione che ha avuto effetti anche per la società del Gruppo Bper. “Per Sardaleasing, leader della nautica, ha poi inciso -spiega ancora Esposito- la chiusura dei cantieri nautici, fortunatamente riaperti dal 27 aprile, circostanza che ci fa sperare per un contenuto recupero già nei prossimi mese. La società era proiettata verso un nuovo approccio di omnicanalità al fine di offrire un mix di relazione diretto sia ai clienti che alla rete. I piani per l’esercizio -aggiunge- prevedevano nuovi progetti specifici per il settore dell’agricoltura ed il rilancio del comparto energetico sulla scia del progetto europeo ‘Energy New Deal'”.

L’obiettivo della società è stato anche quello di salvaguardia dei propri dipendenti. “La Sardaleasing -racconta Esposito- opera sostanzialmente su due sedi principali: Sassari e Milano. Ciò ha consentito di avere un approccio graduale con un impatto importante nel capoluogo lombardo ed a seguire l’applicazione delle misure di contenimento del rischio anche in Sardegna. Di fatto tutti i dipendenti della sede milanese e di quelle periferiche sono stati posti in smart working ed a seguire anche il 50% dei colleghi operativi a Sassari, garantendo un costante supporto alla clientela attraverso un numero verde per i clienti e mantenendo operativa la società quasi full time, sempre con un’attenzione alla tutela della salute dei lavoratori seguendo le scrupolose indicazioni della Capogruppo”, continua.

Per Esposito “in tema di ‘lavoro agile’ l’emergenza ha consentito di sviluppare una nuova filosofia manageriale fondata su nuova flessibilità ed autonomia delle risorse verso una maggiore responsabilizzazione sui risultati. La prima onda d’urto è stata rappresentata dal decreto liquidità che ha consentito di attivare la moratoria già dal mese di marzo che ha generato un effetto su circa il 44% dei nostri impieghi”, aggiunge ancora. Dall’azienda in questo periodo sono arrivate diverse novità. “Abbiamo poi approntato uno specifico prodotto per tutte le aziende che avevano contratti in scadenza offrendo loro l’opzione di avere un nuovo contratto con una sorta di moratoria incorporata, ovvero spostando la prima rata al 2021. Infine per tutti i contratti che erano pronti per essere stipulati (oltre 350) abbiamo provveduto ad allungare la validità mantenendo l’ipotesi di stipula oltre il prossimo autunno”, continua ancora.

L’obiettivo è di guardare al futuro con fiducia. “Partendo dall’assunto che dietro ogni minaccia esiste un’opportunità è facile osservare -spiega Esposito- come molte aziende hanno cercato di spingere sull’innovazione più negli ultimi 2 mesi che negli ultimi 5 anni. In particolare, Sardaleasing ha accelerato sul progetto di efficientamento del nostro prodotto informatico 4WL per velocizzare i processi di elaborazione con semplificazioni dei passaggi tra scrivanie elettroniche e gestione integrata dell’archiviazione dei documenti”, sottolinea ancora.

Secondo Esposito “il progetto, che aveva visto la sperimentazione nei primi mesi del 2019, ha posto le premesse per il progressivo sviluppo di servizi intelligenti in rete permettendo ai clienti di operare in remoto sfruttando le potenzialità dell’Intelligenza artificiale. Il tutto per atterrare al fattore cruciale della svolta, utilissima in questo periodo, della firma digitale al fine di annullare i contatti ‘fisici’ tra gli attori della trilateralità tipica di un contratto di leasing: fornitore/cliente/società di leasing”.

“Infine, proprio in questi giorni -racconta ancora Esposito- abbiamo messo in campo un chatbot, ovvero un simulatore di conversazione con un essere umano al fine di soddisfare in ogni momento la risoluzione delle problematiche innescate da migliaia di telefonate per problemi standard e ricorrenti attraverso la produzione automatica di trigger per la notifica via mail della richiesta. Abbiamo però voluto mantenere un aspetto umano durante questo tsunami (anche di trasformazione repentina verso il digitale) ove si è fatto ricorso massiccio al supporto tecnologico, indispensabile per fronte ad un impatto veramente tumultuoso, offrendo la possibilità ai clienti, che ne avessero necessità, di pianificare un incontro via Skype o altri sistemi di comunicazione video per offrire un confronto ‘umanizzato’ atto a generare la risposta più adeguata all’emergenza finanziaria”, conclude Esposito.

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