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Mantovani (Cida): “Su navigator bene risorse ma si poteva non partire da zero” 

Pubblicato il: 30/07/2019 13:26

“La cosa positiva è che il governo abbia deciso di mettere risorse per rafforzare i centri per l’impiego coi navigator che, come sappiamo, hanno avuto finora performance molto modeste (anche se in alcune Regioni ci sono realtà molto efficienti). Purtroppo, però, per ora sembra anche l’unica”. Lo dice ad Adnkronos/Labitalia Mario Mantovani, da qualche mese alla guida di Cida, la Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità che rappresenta anche moltissimi responsabili delle risorse umane, alla vigilia del ‘battesimo’ dei navigator in programma domani a Roma con il vicepremier Luigi Di Maio e il presidente dell’Anpal, Mimmo Parisi.

Mantovani spiega che “i direttori del personale per ora sono in una posizione di attesa di sviluppi, perché, va detto, per le aziende era molto più comprensibile l’approccio precedente, che si basava su un circuito rodato di agenzie private per il lavoro che hanno funzionato e funzionano bene”.

Perché se è vero che “non esisteva un circuito efficiente del collocamento pubblico -precisa Mantovani- non è che prima dei navigator non esisteva nulla: con le agenzie per il lavoro i nostri direttori del personale hanno dialogato, stretto accordi, messo a punto modelli contrattuali e di welfare”.

Un sistema, quello privato, che in definitiva “manager e aziende hanno imparato a conoscere e ad usare bene”. Non solo. “Anche nella stessa Anpal -ricorda Mantovani- c’era già un nucleo formato di personale che poteva essere impiegato nei centri per l’impiego. E invece siamo ripartiti da zero, cosa di sicuro impatto mediatico, ma che ci lascia perplessi”.

Mantovani ci tiene comunque a precisare che “si augura il buon funzionamento dei navigator”. Ma per centrare questo obiettivo, aggiunge, “oltre alle persone servono strumenti sia tecnologici sia di dati e su questi aspetti non abbiamo la percezione che si stia investendo“.

Mantovani si riferisce non solo alla piattaforma tecnologica, ma anche e soprattutto alle banche dati e all’incrocio dei dati stessi. “Come Cida, insieme alla Fondazione Adapt -annuncia- stiamo lavorando a costruire un Osservatorio del Mercato del lavoro manageriale e non solo. E stiamo vedendo come in Italia il flusso della domanda di lavoro non sia strutturato per niente. Per esempio a livello provinciale anche i dati Istat sono carenti e arrivano con molto ritardo”.

 

 

 

Adnkronos.

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