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Rdc: Grieco (Regioni), ‘contatti con governo per tavolo su navigator, occorre intesa’  

Grieco (Regioni): Contatti con governo per tavolo su navigator, occorre intesa

Cristina Grieco, assessore al Lavoro Regione Toscana, e coordinatrice Commissione Lavoro Conferenza delle Regioni

“Come Regioni siamo state ricontattate dal governo, e speriamo di riprendere presto il dialogo sulla questione dell’assunzione dei navigator nei centri per l’impiego, a un tavolo che, secondo noi, deve portare a un’intesa tra Stato e Regione su di una materia come quella del lavoro che è concorrente, come dice la Costituzione”. Lo dice a Adnkronos/Labitalia Cristina Grieco, assessore a Formazione, lavoro e istruzione della Regione Toscana, e coordinatrice della commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni.

Quello che ci tiene a sottolineare Grieco è che le Regioni, “come già accaduto in molte situazioni di materie concorrenti, hanno dimostrato ampia disponibilità a ragionare, ma -spiega l’assessore- non possono permettere che si scavalchino le loro competenze”.

“Abbiamo già presentato una nostra proposta negli incontri che si sono tenuti col governo, in cui diciamo sostanzialmente tre cose: 1) chiediamo un’intesa col governo e non un semplice ‘parere’ come previsto dagli emendamenti al decretone, e se non si vuole cambiare il termine giuridico, almeno si proceda, come già fatto con le deleghe della ‘Buona Scuola’, sull’istruzione professionale, a un’intesa di fatto; 2) chiediamo che non ci siano migliaia di precari assunti nei centri per l’impiego, un numero che, finito l’incarico a tempo, diventa difficile da gestire e che ricade poi in capo alle Regioni con tutte le criticità che esso comporta; e 3) che non si crei una modalità ‘duale’ per operatori e utenti, ossia che non si crei una segmentazione ad esempio in ‘operatori per poveri’ e ‘operatori per disoccupati over 50’, che sarebbe una vera e propria ghettizzazione perché i centri devono erogare servizi universali”, aggiunge Grieco.

“Le parole di Maurizio Del Conte, oggi, nell’intervista a ‘La Repubblica’, mostrano un’angolazione che, per noi, non è nuova: dimostrano che c’era l’idea di poter scavalcare le Regioni e le loro competenze in materia di assunzione dei navigator” spiega poi Grieco, aggiungendo: “Non è possibile assumere delle persone con mansioni così delicate con un ‘quizzone’ e su questo i presidenti e gli assessori delle Regioni hanno scritto una lettera al governo per ribadire che un’assunzione così massiccia di persone, circa 6.000, non può essere fatta così”.

“Con il nuovo presidente dell’Anpal, Mimmo Parisi, non abbiamo avuto finora nessun contatto né lui ci ha cercato” informa poi l’assessore che fa anche sapere: “Giovedì prossimo si riunisce la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e a seguire si tiene la Conferenza unificata per approvare il parere sul cosiddetto decretone”. “Immagino che il parere sul provvedimento – sottolinea – sarà positivo ma condizionato all’accoglimento delle tre richieste già avanzate dalle Regioni: ossia che ci sia un’intesa con le Regioni, che non siano immessi migliaia di precari nei centri per l’impiego e che i servizi erogati siano universali”. E se queste richieste non fossero accolte, dice Grieco, si potrebbe “aprire uno scenario inedito di conflitto che francamente nessuno si augura”. “Io sono ancora fiduciosa che un’intesa si possa trovare, ma i tempi stringono: bisogna fare presto”, auspica.

Infine l’assessore precisa: “Il ricorso alla Corte Costituzionale che ha presentato la Toscana, in merito all’assunzione del personale dei centri per l’impiego, non riguarda il cosiddetto decretone sul reddito di cittadinanza, sul quale è ancora in corso una trattativa Regioni-Stato e sul quale non sarebbe stato assolutamente corretto ricorrere. Riguarda, invece, il comma 361 della legge di Bilancio che prevede che, per i concorsi pubblici, la graduatoria effettuata valga solo per i posti messi a concorso”. “In una qualche maniera, se accettato, il nostro ricorso presenta una soluzione al problema dei navigator: perché se io indico la selezione per i posti già messi a bando per i centri per l’impiego, e scelgo il personale con i dovuti criteri di competenze, quando poi dovrò prendere altro personale potrò attingere alla stessa graduatoria”, conclude Grieco.

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