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‘Think About Tomorrow’, Eni con i ragazzi per il futuro  

'Think About Tomorrow', Eni con i ragazzi per il futuro

(Fotogramma)

“Fornire una chiave di lettura della realtà lavorativa e orientare alla scelta professionale e universitaria”. Così Massimo Culcasi, responsabile Reperimento, Selezioni e Relazioni con le istituzioni formative di Eni Corporate University, ha illustrato le finalità di ‘Think About Tomorrow’, la giornata di orientamento organizzata da Eni a Roma, presso la sede centrale, e rivolta agli studenti del terzo, quarto e quinto anno delle scuole superiori, e anche ai familiari dei dipendenti Eni. (VIDEO)

All’iniziativa, giunta alla settima edizione e svoltasi nei giorni scorsi anche presso la sede di Eni Corporate University di San Donato Milanese, hanno partecipato oltre 100 studenti. Nel corso della mattinata, si è discusso soprattutto dei percorsi formativi da intraprendere in relazione alle opportunità lavorative e alle esigenze di un mercato in continua evoluzione per la trasformazione digitale, ma anche di iniziative svolte dall’Eni per la valorizzazione delle carriere femminili.

Da anni, infatti, Eni è impegnata a promuovere lo studio e la carriera in ambito delle discipline Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e delle nuove tecnologie digitali, e a contrastare gli stereotipi di genere che vorrebbero le ragazze meno inclini allo studio di queste materie, sia con contenuti diffusi attraverso il sito eni.com (sezione Carriere) sia attraverso la partecipazione a eventi finalizzati all’orientamento degli studenti.

“Da sette anni organizziamo ‘Think About Tomorrow’ -ha detto Massimo Culcasi- originariamente nato per favorire l’orientamento dei familiari dei dipendenti Eni e, da qualche anno, allargato a studenti esterni, ai ragazzi delle scuole superiori vicine alle nostre sedi principali, che sono Milano e Roma. Coi ragazzi parliamo di orientamento, della scelta universitaria che oggi è particolarmente delicata. Si sa infatti -ha ricordato Culcasi- che c’è un forte mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Quest’ultima riguarda percorsi di lavoro soprattutto Stem, perché il mondo del lavoro oggi richiede soprattutto competenze tecnico-scientifiche mentre i nostri ragazzi, e soprattutto le ragazze, si indirizzano a materie umanistiche. Questo crea uno scollamento tra domande e offerta di lavoro che noi cerchiamo di superare anche con queste iniziative”.

Sul gap tra domanda e offerta di lavoro, è intervenuta anche Isabella Tosatto, responsabile Area Education di Confindustria Vicenza: “In Italia abbiamo ancora un alto tasso di abbandono dei percorsi universitari: gli ultimi dati parlano di oltre 520.000 rinunce a fronte di oltre 1,6 mln di iscritti, cioè quasi un terzo di chi si iscrive all’università poi abbandona”. E la gran parte di chi si immatricola sceglie materie umanistiche “che rappresentano il 23% del totale degli iscritti -ha ribadito Tosatto- mentre all’area scientifica afferiscono solo il 13% e a quella medica il 15%”.

Eni, una delle aziende più importanti dell’Italia, opera in 71 Paesi e si avvale del contributo di circa 33.000 persone che svolgono oltre 400 diversi mestieri. Una fucina sempre alla ricerca di nuovi talenti. Per questo, ha ribadito Culcasi, “Eni ha bisogno di tanti profili, abbiamo tanti settori che vanno alimentati”.

E non sono solo gli ingegneri a essere ricercati da Eni (anche se, ha precisato Culcasi, “sicuramente gli ingegneri come attività di selezione sono il nostro pane quotidiano”). “In particolare, i profili che ricerchiamo di più sono quelli tecnici scientifici, e le lauree in chimica fisica matematica. Da considerare che oggi la trasformazione digitale impone che sempre più persone che entrano in azienda abbiano questo tipo di competenze”, ha spiegato.

“Crediamo molto -ha poi sottolineato Culcasi- nell’integrazione tra scuola e impresa, facciamo molte partnership. Per quanto riguarda la scuola, nel triennio 2016/2018, abbiamo ospitato circa 8.000 studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro e con l’università abbiamo organizzato diversi corsi di laurea e master proprio per finalizzare la formazione di questi ragazzi sulle tematiche energetiche di avanguardia, che sono per noi il pane quotidiano per il futuro”.

A portare la loro testimonianza agli oltre 100 giovani presenti in sala, Diletta Milana e Francesca Spadavecchia, giovani professioniste Eni. Oltre a Culcasi e Tosatto, sono intervenuti: Paola Velardi, docente dipartimento Informatica Sapienza di Roma, Ester De Luca, Metodologie e Processi di Sviluppo Risorse Umane e iniziative di Diversity & Inclusion Eni, e Roberto Salati, responsabile iniziative con le Scuole Eni Corporate University.

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