
(ANSA) – PESCARA, 26 OTT – “Ho avuto tante fortune nella vita, tra le quali quella di incontrare il maestro András Schiff, che a mio giudizio è il più grande interprete vivente di Bach”. Così Ramin Bahrami, questa mattina a Pescara, nel corso dell’incontro con gli studenti del Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara.
Bahrami, anch’egli considerato tra i maggiori interpreti di Bach, ieri sera ha tenuto un concerto al Teatro Massimo e questa mattina ha dialogato al pianoforte con una quindicina di allievi del conservatorio, che hanno proposto un brano musicale, non solo Bach, ma anche altre musicisti. “La vostra coreografia è tutta sulle vostre dita”, ha detto Bahrami a uno studente che ha eseguito Bach. Ad un altro, che ha eseguito la sonata numero 2 di Prokofiev, il pianista ha chiesto “più rispetto per la dinamica del compositore”, aggiungendo che “le note sono cambiate, ogni compositore ha il proprio linguaggio”. Su Prokofiev, Bahrami dice “la musica russa è particolarmente ispirata da quella italiana, soprattutto napoletana”.
