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I Millennials tra welfare e innovazione

(ANSA) – PESCARA, 20 FEB – Lavoro, welfare aziendale e ‘Millennials’, ovvero chi sono e cosa fanno le aziende che attraggono i giovani talenti: è quello che si propone di spiegare il libro “I giovani e le sfide del lavoro” a cura di Filippo Di Nardo, giornalista, saggista e consulente di comunicazione del lavoro. Il volume (ed. Guerini Next) sarà presentato venerdì 22 febbraio, alle 17.30, a Città Sant’Angelo (Pescara), nei locali de La Casa del Gelso, un evento, organizzato dal Gruppo regionale dell’Associazione Italiana Direzione Personale (Aidp) Abruzzo e Molise in collaborazione con Federmanager, nel corso del quale saranno presentati dati di un’indagine promossa da Orienta e Edenred Italia sull’identikit del lavoratore under 35. Il testo di Di Nardo propone due approfondimenti: da un lato il racconto delle migliori esperienze aziendali che tramite politiche di welfare puntano a valorizzare i giovani talenti, dall’altro un’approfondita ricerca sulle aspettative delle giovani generazioni rispetto al mondo del lavoro. Offre poi una carrellata dei migliori progetti di welfare aziendale in Italia: iniziative che tengono conto delle esigenze dei nuovi lavoratori, generazione digitale caratterizzata da elevati livelli di scolarizzazione, con significative competenze digitali, disponibilità alla mobilità, spiccato senso di autonomia e un’idea del lavoro informale, meritocratica e poco gerarchizzata. Lo studio dell’Osservatorio Edenred-Orienta, su campione di oltre 5mila ragazzi, mostra un’immagine non scontata delle nuove generazioni: fiduciosi protagonisti dell’innovazione tecnologica e consapevoli della necessità di integrare competenze specifiche e soft skills, i Millennials non disdegnano il posto fisso, privilegiano iniziative di life work balance ai bonus economici e aspirano a costruirsi una famiglia propria. Ad esempio, alla domanda “Preferisci un lavoro intellettuale o manuale?” il 66,50% ha espresso preferenza per quello intellettuale. Il 77,01% è disponibile a fare un’esperienza di lavoro all’estero e per il 69% la dimensione aziendale è indifferente, rispetto alle proprie preferenze lavorative, ma oltre il 74% sarebbe felice di lavorare in una start up. Per l’81,50% l’azienda ideale è quella che valorizza le potenzialità dei dipendenti, facendoli crescere in un contesto meritocratico. Per l’83,52% l’azienda ideale deve avere piani di welfare specifici per i giovani dipendenti. Alla domanda: “E’ importante un’azienda che preveda servizi di welfare che facilitano la realizzazione di una famiglia per i giovani?” il 95% del campione ha risposto che è molto importante. Alla presentazione di domani, venerdì 22, partecipano l’autore, il presidente Aidp Abruzzo e Molise, Alfonso Orfanelli, e poi Alessia Carradore, responsabile BU Welfare aziendale Edenred, Gemma Andreini, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, e Stefano Piccone, responsabile della sezione giovani di Federmanager Abruzzo e Molise. (ANSA)

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