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Cosa fare questo Weekend 10/11 Agosto con Discoverplaces

 

 

Una settimana di festa per San Lorenzo, patrono di Zagarolo, tra religione e tradizione. Una notte fra le stelle cadenti, i calici e le feste religiose il 10 di agosto.

Zagarolo è un gioiello di bellezze artistiche, il trionfo delle chiese barocche nei Castelli Romani, posto su una collina di tufo sulla via Francigena del sud che tradizionalmente collegava Roma con Brindisi e la Terra Santa.

San Lorenzo era di origine spagnola e lascia la sua terra alla volta di Roma insieme al suo maestro, il futuro papa Sisto II. Durante il pontificato di Sisto II, Lorenzo diventa arcidiacono rinunciando a tutti i suoi possedimenti e dedicando la sua vita alla carità cristiana verso i poveri e i deboli.

Un editto del 258 dell’imperatore Valeriano, che voleva la morte del papa e di tutti i suoi aiutanti, segna il martirio di Lorenzo. Il 10 agosto a soli 33 anni viene bruciato vivo su una graticola, che ancora oggi è il suo simbolo, messa sui carboni ardenti.

Una sua reliquia con il sangue è custodita ad Amaseno portata da un soldato che aveva assistito al martirio e ogni anno, il 10 agosto, si si ripete il miracolo della liquefazione del sangue proprio come accade per quello di San Gennaro!

Tradizionalmente il 10 agosto è famoso anche per un altro evento: la caduta delle stelle cadenti, ossia il passaggio delle Perseidi. E’ tradizione passare la notte a testa in su scrutando il cielo in cerca del buon augurio di una stella cadente.

Con queste premesse Zagarolo vive una intera settimana di feste religiose e pagane!

Il giorno prima di San Lorenzo, nelle vie di Zagarolo si celebra una rievocazione delle lotte che le confraternite combattevano per aggiudicarsi il privilegio di portare il Santo in processone.

“La contesa della macchina processionale” è una gara giocata tra squadre che provano a trasportare lungo un tragitto preciso, segnato da regole e ostacoli un enorme struttura. Chi vince si aggiudica l’onore di portare a spalla il Santo nella solenne processione.

Contemporaneamente, le notti d’estate si animano con la festa di ‘Calici sotto le stelle’ nel cortile di Palazzo Rospigliosi dove si gusta il migliore vino locale e una ottima selezione prodotti locali osservando le stelle cadenti.

Il giorno dopo, quello della festa religiosa, viene celebrata una messa solenne nella chiesa dedicata a San Lorenzo, seguita da una processione con la statua del santo lungo le vie di Zagarolo.

Le giornate di festa vengono allietate da tanti altri eventi che animano l’estate. Il palio de “La Graticola” (simbolo del martirio di San Lorenzo), dove i quattro borghi storici si sfidano in gare e giochi che decretano il rione vincitore.

Zagarolo ci aspetta nella notte delle stelle cadenti per festeggiare San Lorenzo in modo veramente originale!

 

Le origini della festa del patrono sono radicate nella storia e nella cultura di Cave che cerca di abbinare eventi religiosi con momenti culturali e occasioni enogastronomiche di degustazione dei prodotti locali.

Le celebrazioni religiose comprendono una solenne messa nella suggestiva chiesa di San Lorenzo e una processione con la statua del Santo portata a spalla dalla chiesa di San Lorenzo alla Collegiata.

 

Uno spettacolo equestre che lascia senza fiato in una cornice da sogno: questa è l’essenza di Cavalli sul lago a Marta, un borgo sulle rive del Lago di Bolsena.

Tutto nasce dalla passione del cavallo di alcuni amici che si trasforma in una associazioneper praticare insieme la monta maremmana e la monta da lavoro italiana. Il gruppo partecipa ad alcune rievocazioni storiche che in questa zona riguardano i Butteri e la vita di questi allevatori italiani della Maremma. Personaggi unici con i loro cavalli e le selle lavorate a mano, principalmente a Tolfa.

Poi l’associazione decide di fare qualcosa a Marta e dal 2008 organizza questo spettacolo equestre nell’area dell’ex stadio proprio in riva al lago. Serate enogastronomiche dove è possibile gustare il pesce di lago come il coregone, il persico o la trota oppure dell’ottimo formaggio Pecorino Romano DOP con erbette e Olio della Tuscia. Si chiudono i pranzi con il famoso Vino Cannaiola, un vino da dessert dolce tipico di quest’area.

 

 

Il Fondi Music Festival è una rassegna musicale di livello internazionale nata nel 2012 per avvicinare il grande pubblico alla musica classica sulle note di autori classici come Beethoven e Schumann. Si svolge a Fondi in luoghi suggestivi che uniscono arte e storia, come ad esempio nella cornice del bellissimo Palazzo Caetani, con appuntamenti nel corso dell’intero anno.

Il centro storico di Fondi diventa palcoscenico di concerti con generi musicali differenti e offre a chi visita Fondi la possibilità di scegliere tra diversi eventi.

La rassegna è nata per promuovere la cultura, la musica e il turismo a Fondi. Il programma del festival coinvolge anche le numerose contrade della fascia costiera. Il calendario inizia con il concerto di Capodanno e finisce con quello di Natale, andando a coprire tutte le ricorrenze civili e religiose.

Ai concerti del Fondi Music Festival partecipano solisti, formazioni di musica da camera e sinfonica: dai concerti di musica classica per pianoforte presso Palazzo Caetani, ai concerti di organo presso la Chiesa di Fondi, passando per concerti di orchestre da camera.

Tra le novità di questo festival c’è uno spazio dedicato agli artisti più giovani del conservatorio che aprono ogni concerto con una piccola esibizione. In ogni edizione di questo festival i più noti direttori d’orchestra del mondo dirigono l’Orchestra da Camera “Città di Fondi”.

Nel corso delle edizioni si sono esibiti artisti eccezionali come il duo composto da Matteo Cossu al violino e Gabriele Pezone al pianoforte, il tenore Roberto Cresca e il pianista Gianfranco Pappalardo Fiumara, il chitarrista romano Matteo Pontone, il pianista Pierluigi Camicia, il duo Vannucci e TorrigianiInge Beck, il pianista Valerio Premuroso, il pianista Maurizio Moretta, i New Zealand Chamber Soloist, il pianista Giraud con la violinista HaffnerRobert Carter Austin, il clarinettista Andrea Loccia, la violoncellista colombiana Laura Ospina, il flautista Giuseppe Branca e il violoncellista Silvano Maria Fusco, il pianista messicano Vladimir Curiel, la pianista Rossella Spinosa e il direttore portoghese Mario Mateus, il maestro polacco Jan Milosz Zarzycki, il pianista statunitense Andrew Pae, i pianisti di livello internazionale Pierre-Laurent Boucharlat e Antonio Di Cristofano.

Il duo composto da Matteo Cossu al violino e Gabriele Pezone al pianoforte

La straordinaria bellezza dei luoghi arricchisce la rassegna. I luoghi che ospitano gli eventi, oltre al palco principale, sono i siti di maggior pregio storico di Fondi: il Palazzo Caetani di Fondi, il Duomo di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria, l’auditorium comunale, il Chiostro di San Domenico, il largo della ex chiesa di Sant’Antonio e il quartiere ebraico della Giudea.

http://www.fondimusicfestival.it

https://www.facebook.com/fondimusicfestival

http://www.gabrielepezone.it/it/progetti.php

 

 

La strada che porta a Picinisco è una delle più tortuose e paesaggistiche della Valle di Comino e in queste montagne si tiene un festival veramente originale che combina la gastronomia e la musica: Pastorizia in Festival.

Un viaggio dove si prova e si fa esperienza del legame fra la propria interiorità e la natura alla riscoperta di sapori e degli strumenti tradizionali. Pastorizia in Festival è nato per promuovere la tradizione pastorale della Valle di Comino.

Protagonista di rilievo è il gustoso Formaggio Pecorino di Picinisco che nel 2013 ha ottenuto il riconoscimento DOP.

Negli anni la manifestazione si è arricchita di esperienze sensoriali per il visitatore, che passa dall’imparare a fare il formaggio a fare incontri sulla pastorizia. Si svolge in diversi luoghi di Picinisco e si sviluppa nel corso di 2 giornate.

Oltre al Picinisco DOP, è possibile trovare formaggi d’eccellenza da tutta Italia e dall’estero e un mercato di artigianato locale. Si possono degustare piatti agropastorali tipici della transumanza e visitare un percorso curato con amore da ristoratori, cantine vitivinicole e birrifici locali.

La transumanza era il viaggio che ogni pastore compiva due volte l’anno per portare il gregge nei pascoli migliori: in estate in montagna e in inverno verso le pianure vicino al mare. Durante Pastorizia in Festival si può provare il pranzo tipico della tradizione pastorale.

Il festival propone concerti sin dal pomeriggio con spettacoli di teatro alternativo, di artisti di strada nel centro storico e di musica itinerante tradizionaleLa sera si esibiscono gruppi musicali della scena popolare italiana.

Sui palchi di Pastorizia in Festival nelle ultime edizioni si sono esibiti: Radici Popolari, Cantori in Terra di Lavoro, Orchestra Bottoni, Vento del Sud, Lucilla Galeazzi, Valentina Ferraiuolo.

Fra le altre esperienze che il visitatore può fare al festival è da segnalare l’escursione “Sui passi del pastore”, una suggestiva passeggiata con un pastore insieme al suo gregge, guidata da un antropologo. Si inizia di mattina tra i sentieri della transumanza del Parco Nazionale d’Abruzzo, con degustazione di ricotta fresca e poi spuntino pastorale (a un prezzo economico).

Foto di Igor Todisco

“La terrazza del pastore”, invece, è il racconto di viaggi, spostamenti e migrazioni legate alla storia del Pecorino Dop di Picinisco, consigliato per gli appassionati di storie. Per i bambini c’è la possibilità di partecipare ai “Pastorelli all’opera”, un laboratorio dove imparano a fare il formaggio e i dolci tradizionali guidati dai consigli degli esperti.

Durante il festival si tengono seminari/concerto di canti e danze popolari legati al mondo agropastorale. Altri convegni sono dedicati ai formaggi e alle nuove esperienze sensoriali, come quello sul formaggio officinale.

Accanto alle esperienze enogastronomiche, gli appassionati di musica possono specializzarsi in corsi intensivi di zampogna, ciaramella, cornamuse e tamburello. Ma soprattutto si può ballare in piazza ai ritmi delle musiche tradizionali.

 

http://www.pastoriziainfestival.it

https://www.facebook.com/PastoriziaInFestival

 

 

Il Festival delle Ciaramelle è nato nel 2016 per riscoprire il tradizionale e storico strumento della ciaramella e si svolge ad Amatrice e nei paesi limitrofi come Accumoli. Una festa per far conoscere questi territori sempre per la loro vitalità e la capacità di superare l’immagine del territorio.

Nella zona dell’Alta Sabina, che comprende la Conca Amatriciana e le Alte Valli del Tronto e del Velino, è presente e ancora viva la ciaramella, uno strumento unico nel panorama italiano che viene spesso suonato in associazione alle zampogne italiane.

Il Festival delle ciaramelle è luogo di incontro fra giovani ‘ciaramellari’ alto-sabini e giovani zampognari di altre zone italiane.

Foto di Maya Tedesco

La rassegna ospita il premio Le ciaramelle d’argento e un corso di saltarello. Ma è anche occasione di confronto in cui gli studiosi ospiti parlano del legame fra la storia e il presente delle ciaramelle, delle permanenze, trasformazioni, riscoperta del territorio e della sua cultura. Con l’occasione sono organizzate mostre, escursioni e visite guidate per i giovani e i turisti.

In questo modo si sostiene il legame fra Amatrice e la cultura del suo territorio farlo conoscere a chi vuole scoprire le bellezze di un paesaggio montano incontaminato e le eccellenze culinarie per le quali Amatrice è universalmente nota.

Per maggiori informazioni:

http://www.festivalciaramelle.it/