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Cosa fare questo Weekend 3/4 Agosto con Discorveplaces

La migliore esperienza a Ventotene? Abbiamo provato uno dei tanti corsi di immersione sub per principianti e esperti, con i professionisti del Diving World Ventotene, che ci hanno guidato nella fauna incontaminata degli splendidi fondali della Area Marina Protetta di Ventotene.

Che siate su “l’Isola che c’è” per una notte di mezza estate o una settimana di avventura, vi ritroverete circondati da un mare di attività. Dal dolce sollazzo in spiaggia alle profondità delle misteriose acque navigate da Ulisse con i canti delle sirene (le Berte), una giornata indimenticabile di immersioni per principianti e fifoni seriali.

Scesi dalla prima nave veloce Formia – Ventotene, ci si accorge subito che Ventotene non è un’isola come le altre. È un prezioso granello di sabbia nell’oceano del turismo di massa.

 

Ventotene con il suo inestimabile patrimonio naturale e faunistico è uno dei posti più ambiti per gli amanti della natura e della storia. escursioni e visite guidate come quelle all’interno delle splendide cisterne Romane dell’Isola. Grazie alla Area Marina Protetta che comprende questo Comune, Ventotene ha ormai consolidato la sua reputazione come uno dei migliori posti nel Lazio dove fare delle splendide immersioni subacquee

 

Per questo, dopo i tanti piccoli ristoranti con menu zeppi di pescato locale, è impossibile non notare i piccoli locali degli operatori del “diving”, riconoscibili dalle mute ben in mostra.

La mia prima esperienza di immersione 

Potevo venire a Ventotene e non provare l’emozione di una visita ai fondali? Chi decide di fare la sua prima esperienza subacquea con un corso di immersione non può fare a meno che scegliere le acque di quest’Isola, non solo per la bellezza delle sue profondità ma anche per gli operatori che svolgono queste attività.

In pochi minuti grazie alla professionalità degli istruttori e guide dei tanti centri di immersione dell’isola, come il Diving World Ventotene e la Ventotene Diving Academy, si imparano le basi fondamentali per imbarcarvi nella vostra prima esperienza subacquea. Dalle fondamenta dell’equipaggiamento ai segnali essenziali per comunicare sott’acqua, in un attimo si è pronti a partire per un’esperienza che vi ricorderete se non per tutta l’estate, tutta la vita. 

Le immersioni di “Introduzione” durano all’incirca due ore e si svolgono in alcune delle zone più belle della Area Marina Protetta di Ventotene. Ogni partecipante ha una guida che è pronta ad assisterlo durante tutto il percorso, guidandolo tra la teoria e la pratica con estrema professionalità. 

 

 

Tutte le uscite partono dal suggestivo porto romano, e una volta che ci si lascia abbandonare alle onde, anche i più timorosi (come lo ero io) si sentono un po’ più avventurosi. Un’esperienza che non avrei mai pensato di vivere così in prima persona, tutta la meraviglia che ho visto in così poco tempo, dai pesci color smeraldo alle immense stelle marine, ora non vedo l’ora di rivederla. 

 

Per i più esperti e appassionati che si trattengono su “l’Isola che c’è” per un periodo più lungo, è possibile seguire un corso di immersione di 5 giorni circa, che vi consentirà di ottenere la certificazione di 1° grado (e i gradi seguenti), quest’ultima che permette di immergersi in tutto il mondo fino ad una profondità di 18 metri.

L’esperienza che abbiamo avuto il piacere di provare è stata in una delle zone a ridossodell’Isola di Santo Stefano, dove si trova l’omonimo carcere costruito nel ‘700 dai Borboni, luogo di molte leggende popolari e storie. 

L’Isola di Santo Stefano ha uno dei fondali più ricchi di fauna e flora della Area Marina Protetta, ed è dove si svolgono la maggior parte delle attività di immersione e snorkeling per via della quantità di “residenti marini”, che per quasi tutto l’anno popolano le scoscese rocce di questo paradiso sommerso.

Un mondo di pesci colorati, stelle marine color porpora, cernie immense che sembrano uscite dalla preistoria e flotte di tonni che ispezionano il fondale con minuziosa attenzione.

Altre esperienze da fare a Ventotene

Le immersioni organizzate dal Diving World di Ventotene offrono avventura di tutti i tipi. Dai “percorsi archeologici” alla scoperta dei resti delle anfore romane adagiate sui fondali, alle escursioni subacquee in notturna, ce n’è per tutti i gusti. 

 

Per chi preferisce stare con la testa fuori dall’acqua, l’isola di Ventotene è uno scrigno di attività. La riserva naturale stessa organizza visite guidate e giri in barca alla scoperta dell’Isola, e in particolari momenti dell’anno specialmente durante il fantastico “fenomeno della migrazione”, dove per tre mesi tutti gli uccelli migratori diretti verso l’Africa si fermano nell’Isola. 

Per chi ama il birdwatching o per chi vuole vivere l’esperienza dell’inanellamento degli uccelli consiglio vivamente il periodo tra marzo e maggio. Il fenomeno è così particolare che vengono da tutta Europa a partecipare al lavoro del Museo della Migrazione e della Riserva Naturale.

Gli amanti della storia e dell’architettura invece saranno sorpresi dalla bellezza delle duecisterne Romane che si trovano a Ventotene che servivano a raccogliere l’acqua piovana perché l’isola non ha sorgenti. Sono visitabili in determinati giorni e orari, insieme ad una guida che vi racconterà la storia di due delle più grandi e importanti, la cisterna dei carcerati e quelle di Villa Giulia, la figlia dell’imperatore Augusto mandata qui in esilio. 

Ventotene non avrà il fascino della Ponza della movida, o della Capri chic ma mi ha rapito nelle profondità della sua semplice bellezza. La tranquillità e i ritmi delle giornate fanno di Ventotene un’isola da vivere, dove fare esperienze indimenticabili da portare sempre con sé, grazie ai professionisti che conducono le loro attività con passione e immensa dedizione. 

 

Per maggiori informazioni su come prenotare la vostra immersione, potete contattare Diving World Ventotene visitando il sito: http://www.dwventotene.com/ e la Ventotene Diving Academy al sito: http://www.ventotenediving.it/

La doppia anima di Area Marina Protetta e di Riserva naturale statale terrestre ha trasformato questa isola in un paradiso degli uccelli e dei pesci ma la ha resa disponibile a tutti coloro che vogliono un contatto reale con la natura.

 

Il “Palio delle Contrade di Artena” è amore per il territorio, per la storia, per le vicende, per i personaggi che hanno animato la vita di questa stupenda città che ancora è scandita dal passo del mulo: fermo e deciso.

Artena è uno splendido borgo arroccato su un ripido pendio vicino Roma che ospita ogni anno una delle feste più sentite e partecipate: il Palio delle Contrade. Una serie di giochi che riportano alla luce la tradizione agricola del paese e che sono un pretesto per divertirsi e far divertire i visitatori mentre si rivive la tradizione del paese.

Un’idea che dal 1990 riunisce il comune intero, attirando l’attenzione di turisti e curiosi. Tutto comincia con la bella e sfavillante sfilata storica con i rappresentanti nobili e popolani: oltre mille persone e animali tra muli, asini, cavalli e mucche. Si parte da Piazza della Vittoria e si arriva fino al parco di Villa Borghese.

Un corteo storico in cui tutto è accompagnato da cavalieri e sbandieratori che formano una cornice di costumi e colori per la manifestazione. Il corteo, aperto ormai abitualmente da una “vetta” di buoi, è il momento più affascinante poiché richiama una condizione di vita che oggi non c’è più.

Le origini di questa competizione risalgono al ‘700 e sono radicate nella storia contadina di Artena: i giochi nascono proprio dagli usi e costumi dell’epoca e richiamano la magia del tempo passato.

Le dieci contrade si contendono la vittoria disputando circa 20 giochi popolari: dalla corsa con la carrettella alla canzone in dialetto, dal sardamonte al taglio del tronco.

Competizioni che riportano a momenti di vita vissuta e rappresentano un tuffo nella quotidianità dell’antica Artena.

L’atmosfera goliardica non preclude però il clima di sfida tra le diverse contrade che a tratti diventa rovente. I giochi sono il sale del palio: creano la polemica ma alla fine fanno abbracciare tutti, tra un bicchiere di vino ed un piatto della tradizione.

Per nove giorni ad agosto è garantito lo spettacolo e la gastronomia. La valorizzazione del territorio passa soprattutto da queste cose.

Trasmettere nel tempo notizie e testimonianze è ciò che oggi serve a rendere vivi ed attuali antichi “rituali”, legati ad un tempo passato mai dimenticato. Quale migliore custode di questo tesoro se non il paese ed i suoi abitanti?

 

 

A Vitorchiano, un borgo in Provincia di Viterbo, si festeggia con una sagra uno dei tipi di pasta tradizionali più amati, il Cavatello Vitorchianese. Di forma diversa in confronto alla controparte Pugliese/Molisana, i Cavatelli vitorchianesi sono un piatto povero della tradizione di questo borgo, vengono ancora oggi preparati in occasioni di festa dalle massaie locali. L’impasto è semplice, Acqua e farina 00 amalgamate, una volta impastato e fatto riposare il tutto l’impasto si taglia in strisce simili a spaghetti, e viene allungato all’estremità. Questa operazione gli conferisce l’aspetto di “spaghettone” rustico. Vengono tradizionalmente conditi con un sugo di fiori di finocchietto selvatico, che vengono fritti in olio per aromatizzarlo, infine aggiungendo la passata di pomodoro. Un fine settimana di relax in uno dei borghi più belli della Tuscia, per assaporare un piatto tipico che sa di tradizione, immergendosi nel divertimento e nell’allegria.

 

 

Come poteva mancare a Sonnino una festa dedicata ad uno dei suoi piatti tradizionali? La sagra della Zazzicchia è la celebrazione di un prodotto tipico di Sonnino e di questa area (da non dimenticare anche la salsiccia di Monte San Biagio) e viene ancora lavorato artigianalmente dai macellai locali secondo la tradizione sonninese. In alcune macellerie si possono osservare gli artigiani all’opera mentre preparano le salsicce.

La sagra si svolge nel centro storico del paese e sarà accompagnata anche da rievocazioni storiche di scene di vita quotidiana nel periodo del brigantaggio. Sonnino ha una sua identità particolare legata ai briganti ed al fatto di essere una zona di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno Borbonico. Da visitare il bellissimo e suggestivo Museo delle Terre di Confine del Brigantaggio di Sonnino che sarà aperto per l’occasione.

Le degustazioni dei prodotti e dei piatti della zona comprendono salumi artigianali, mozzarelle di bufala della vicina Valle dell’Amaseno, olio d’oliva itrana, piatti tipici come minestra di pane e le crespelle.

A completare la festa ci saranno spettacoli di musica dal vivo e folkloristici.

 

 

Un borgo millenario che si trasforma in un magico luogo di divertimento prendendo spunto da una iscrizione in marmo risalente al periodo romano. I Fasti Verolani sono 5 giorni dedicati alla cultura del divertimento in cui si fondono giochi tradizionali, goliardia e nuovi modi di vivere la città.

I protagonisti sono oltre 30 compagnie di artisti da strada provenienti da tutto il mondo che animano le diverse zone della città e del borgo antico.

Arte e Cultura? Lo spettacolo in una parte del Chiostro Agostiniano è allestito e ideato dall’Accademia delle Belle Arti di Frosinone.

Il borgo è idealmente diviso in 5 aree tematiche, ciascuna con diversi colori, in cui si possono vivere emozioni diverse. L’Area verde è dedicata ai suoni di Seba con le vibrazioni sonore di maestosi Gong e un viaggio onirico seguendo uno stile visionario.

L’Area Seppia, nell’anfiteatro, è quella dei giullari: da Mistero Buffo di Dario Fo, splendidamente riproposta da Matthias Martelli, fino al teatro di Puppurrì e ai giochi tradizionali con le nuove piste per le biglie e le trottole. Altri artisti guideranno in un giocoso percorso tra Scienza e Magia.

L’Area Ocra è dedicata a tante proposte emozionanti in piccoli spazi per cui si potrà incontrare folla. Si parte dai quadri viventi dedicati a Caravaggio nel Palazzo Comunale per passare alle vibrazioni nel Criptoportico e ad artisti anche nel Museo civico.

Nell’Area magenta, invece, improvvisazioni demenziali e racconti di viaggio in dialetto nel cortile del Palazzo Campanari.

Nell’Area celeste si possono trovare gli artisti di strada per eccellenza come alcuni grandi artisti internazionali che camminano sul filo, si arrampicano, clown, mimi, artisti acrobatici e spettacoli con il fuoco.

 

Un festival della musica che da più di trent’anni appassiona e anima la Provincia di Rieti con divertimento e spettacolo. Il borgo di Frasso Sabino organizza la manifestazione “Frasso Musica”, all’interno dello splendido Castello Sforza Cesarini. Una rassegna che ogni anno ospita sul suo palco cantanti, musicisti e band di tutti i generi musicali e da tutta la Regione. Un incontro tra tradizione e innovazione, sono tanti gli spettacoli che richiamano i canti e i balli popolari del territorio facendoli conoscere alle nuove generazioni e ai freschi spettatori che vengono coinvolti attivamente in questa settimana di festa.  Tra i tanti ospiti ad esibirsi, abbiamo il Conservatorio di Santa Cecilia, i Terraross: suonatori e Menestrelli della Bassa Murgia, che incantano con la loro musica che cavalcano i ritmi di tarantelle, pizziche e tammuriate.