Nel periodo di lockdown per il coronavirus a Genova sono stati attivati due codici rossi, le procedure d’urgenza per le donne che subiscono violenze domestiche, al giorno. Dall’otto marzo al 19 maggio sono stati 120 i casi arrivati in procura, rispetto ai 113 dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre sono state 186 le notizie di reato relative alle fasce deboli rispetto alle 235 del 2019.
    “In questi mesi di emergenza sanitaria – sottolinea il procuratore capo Francesco Cozzi – per quanto riguarda i codici rossi non c’è stata quasi alcuna differenza rispetto al numero di casi. Abbiamo notato che in alcuni casi è aumentata la violenza nei confronti della donna, sia fisica che psicologica, perché dove c’è una patologia questa aumenta con la convivenza forzata”.
    In questi mesi sono invece calati, e di tanto, le altre notizie di reato: nel settore informatico e per i reati ambientali si sono registrate 105 denunce in meno in ciascun settore, 70% in meno per quanto riguarda i reati in materia economica, diminuiti di un terzo quelli in materia di lavoro e sanità. (ANSA).
   

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