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Ex Ilva: Consiglio Liguria chiede di riformulare lo scudo penale

(ANSA) – GENOVA, 20 NOV – All’unanimità il Consiglio regionale della Liguria chiede al Governo di “riformulare lo scudo penale per non offrire alcun pretesto di natura giuridica ad Arcelor Mittal che giustifichi il recesso” dall’affitto degli impianti ex Ilva. Una presa di posizione avvenuta al termine della seduta straordinaria monotematica dell’assemblea chiesta dalla Lega per discutere sulla situazione preoccupante in cui versa la principale azienda siderurgica italiana,

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che rischia di provocare pesanti ripercussioni sullo stabilimento di Genova Cornigliano. Presenti i sindacati e una delegazione di lavoratori, che restano in stato di agitazione in attesa del vertice tra Conte e Mittal previsto venerdì a Roma. Sono 1.016 quelli oggi impiegati nel polo siderurgico genovese, 281 quelli in cassa integrazione, senza contare l’indotto. Fabio Ceraudo (Uilm) accusa Arcelor Mittal di “sabotaggio industriale”. Per Rocco Genco (Fim) per salvare le acciaierie ex Ilva “l’imperativo è fare presto”. Armando Palombo (Fiom) ribadisce che “l’Accordo di programma del 2005 per la tutela del lavoro nello stabilimento di Cornigliano è la nostra ultima trincea dalla quale non arretreremo di un millimetro”. A inizio seduta il gruppo del M5S aveva presentato una mozione che puntava il dito contro la mancata bonifica dall’amianto dell’ex centrale termica dello stabilimento di Cornigliano senza affrontare il tema occupazionale. Ma in conferenza dei capigruppo si è trovata una sintesi su un documento unitario, basato sull’ordine del giorno presentato da Pd, Liguria Condivisa e Italia Viva, che non chiede il “ripristino”, bensì una “nuova formulazione” di scudo penale. “Il caso ex Ilva è drammaticamente serio, si può conciliare ambiente e produzione? Certamente sì”, dice il governatore Toti, che domani a Roma insieme al sindaco di Genova Marco Bucci consegnerà al ministro Stefano Patuanelli il documento unitario che chiede, oltre allo scudo penale, di “assicurare il mantenimento della filiera dell’acciaio in Italia”, “il rispetto delle intese siglate da Arcelor Mittal”, “il rispetto dell’Accordo di programma del 2005 per Genova” e di avviare “la bonifica dall’amianto delal ex centrale termica di Genova Cornigliano”.
   

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