avvocatoinprimafila il metodo apf

Certificazione parità di genere, Lombardia in pole position

Unioncamere Lombardia

Più di 300 le domande inviate da micro, piccole e medie imprese per il bando da 10 milioni di euro promosso da Regione Lombardia

Milano 26 settembre 2023 – Un bando da 10 milioni di euro stanziato da Regione Lombardia a favore di piccole, micro e medie imprese che intendono intraprendere il percorso verso la certificazione della parità di genere: 380* domande giunte in soli sei mesi. Questi i numeri emersi durante l’evento finale: “In azienda la parità di genere fa la differenza” promosso da Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia a conclusione del ciclo di 11 appuntamenti formativi e informativi su tutto il territorio lombardo diretti a promuovere i vantaggi della certificazione della parità di genere.

L’incontro a Palazzo Lombardia ha visto la partecipazione dell’Assessore Simona Tironi, Anna Maria Gandolfi, Consigliera di parità regionale Regione Lombardia, Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia e di diversi ospiti tra aziende ed esperti del settore che si sono confrontati partendo proprio dalla Prassi di Riferimento pubblicata da UNI nel luglio 2022.

Oltre alle sei categorie propedeutiche alla certificazione, il Comitato tecnico scientifico ha fornito una serie di strumenti utili alle aziende che intendono intraprendere questo tipo di percorso: un vademecum con le indicazioni utili per l’ottenimento della certificazione della parità di genere e un “paper” con criticità riscontrate e suggerimenti per aziende ed Istituzioni.

Ad oggi le domande ricevute sono 380*, un numero 3 volte superiore a quello delle aziende lombarde certificate lo scorso anno pari a 129. Attualmente, il totale di contributi richiesti è di circa 3 milioni di euro di cui il 51% richiesto da piccole imprese con un numero di dipendenti tra 10 e 49, a seguire medie imprese (32%), quindi imprese con un numero di dipendenti che variano da 50 a 249 e infine micro (1-9 dipendenti) (17%).

I territori più vivaci restano quelli di Milano (139 domande), Brescia (54), Bergamo (40) e Varese (21). Per l’appartenenza settoriale la maggior parte delle micro, piccole e medie imprese è nei servizi (63%), ma ci sono anche molte industriali (21%) e alcune nel settore delle costruzioni (17%).

“La parità di genere nel mondo del lavoro – ha affermato l’assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro Simona Tironi – si può raggiungere con il coinvolgimento di tutte le parti del tessuto sociale e produttivo, mettendo al centro la persona. In Lombardia crediamo fermamente che questo possa avvenire, e per questo abbiamo messo in campo diverse politiche che si stanno dimostrando efficaci. La nostra regione – ha proseguito l’assessore – è stata la prima in Italia ad attivare la certificazione della parità di genere. Crediamo infatti che questo provvedimento possa migliorare concretamente le condizioni di lavoro delle donne, riducendo il divario retributivo di genere, aumentando le opportunità di crescita professionale nelle aziende e agevolando la conciliazione tra lavoro e famiglia. E la risposta che stiamo avendo in termini di adesione da parte delle imprese è un segnale incoraggiante che va nella direzione che abbiamo auspicato”.

“Durante questi mesi attraverso i vari eventi sul territorio lombardo grazie al supporto di Regione Lombardia e del Sistema camerale abbiamo raggiunto 800 imprese, portando avanti un’attività di formazione e divulgazione dei vantaggi della certificazione su tutto il territorio provinciale, si tratta di un risultato molto proficuo se si pensa al numero di aziende certificate lo scorso anno – ha sottolineato Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia – Il bando è ancora aperto e si chiuderà nel dicembre 2024, per cui ci auguriamo possano giungere altre domande e che i numeri delle imprese lombarde certificate possano aumentare nei prossimi anni attraverso altre iniziative di questo valore”.

 

Exit mobile version