(ANSA) – CAGLIARI, 25 AGO – Il presidente del Brescia Cellino è come tanti giocatori che, da ex, non esultano dopo il gol. “Contento per i tre punti – ha detto – ma non per la vittoria a Cagliari: non parlo per rispetto alla città e ai tifosi”.

Soddisfatto il tecnico Corini. Che svela un aneddoto: “Il presidente Cellino quando siamo arrivato in Sardegna ci ha portato in cattedrale per farci benedire da don Salvatore”. E scherza: “Magari adesso dobbiamo venire- la butta sull’ironia- qui nell’isola ogni volta prima di una partita”.

Una Brescia che, dopo la promozione in A, continua a regalare soddisfazioni: “Siamo venuti in Sardegna a giocare la nostra partita perché in A un atteggiamento speculativo non paga.
Abbiamo fatto bene per settantacinque minuti. Poi siamo andati più in sofferenza, ma anche in quel caso ho visto abnegazione e volontà”.

Tanti gol annullati e molto Var. “Quello di Cerri è un movimento naturale del corpo, ma con le nuove disposizioni per quel tocco è previsto il rigore. Così come per il gol di Donnarumma”.
   

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