Dopo la perizia tecnica “richiesta dal pubblico ministero e disposta dal giudice per le indagini preliminari” che “esclude radicalmente la possibilità di configurare l’ipotesi dell’omicidio” per la morte della moglie di Mario Pianesi, avvenuta nel 2001, la difesa del fondatore di un impero della macrobiotica, indagato ad Ancona, depositerà “una istanza di celere archiviazione del procedimento”. Lo fanno sapere gli stessi difensori, avvocato Gaetano Insolera e Andrea Soliani.

“Positivi” per Pianesi, proseguono i legali, “sono anche i risultati che giungono dal procedimento in cui si è ipotizzata un’associazione per delinquere nell’associazione ‘Un Punto Macrobiotico’: il pm ha infatti formulato richiesta di archiviazione”. L’indagine si era sviluppata nel 2018, tra le Marche e l’Emilia-Romagna. A questo punto “resterebbe un’accusa di riduzione in schiavitù, mossa da alcuni aderenti all’associazione, una quarantina rispetto ad alcune decine di migliaia di associati, nei confronti dei coniugi Pianesi”.
   

Rispondi