(ANSA) – ANCONA, 4 NOV – “Forti preoccupazioni”, “critiche” e dubbi sulla sostenibilità economico finanziaria per la Regione Marche della realizzazione di tre ospedali ‘unici’ marchigiani (Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro) con lo strumento del project financing. Ad esprimerli ad Ancona i segretari generali di Cgil (Daniela Barbaresi), Cisl (Sauro Rossi) e Uil (Graziano Fioretti) che pongono una serie di quesiti alla Giunta, rimarcando “l’assenza di risposte e di un confronto su merito e cifre”. Su analoghe procedure in altre Regioni, tra cui il Veneto, ricordano, “la Corte dei conti ha rilevato l’inadeguatezza del project financing”.

“L’impatto in 25-30 anni – ipotizzano, lamentando l’assenza di elementi per una stima precisa – potrebbe essere 3 miliardi di euro (uno per ospedale, comprese opere e servizi) di canoni ai privati”. Cgil, Cisl, Uil paventano anche il rischio di monopoli nella gestione dei servizi e vorrebbero clausole nei bandi a tutela dei lavoratori per prevenire criticità anche da eventuali appalti e subappalti.
   

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