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Consiglio Termoli su sanità, ok Odg

 

(ANSA) – TERMOLI (CAMPOBASSO), 31 LUG – “Si impegna il sindaco a richiedere al Commissario straordinario della sanità Giustini l’adozione di ogni provvedimento, anche di natura straordinaria, necessario e utile per la riapertura immediata del punto nascita dell’ospedale di Termoli”. E’ un passaggio dell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Termoli sulla sanità, riunito in seduta monotematica con adunanza aperta, dopo lunga discussione e confronto tra maggioranza e opposizione.

L’assemblea, proposta dall’opposizione, chiede inoltre “che venga immediatamente aperto un tavolo di confronto con il presidente della Regione Molise Donato Toma, l’assessore regionale alla Sanità, il ministro della Salute Giulia Grillo e il ministro dell’Interno Matteo Salvini per arrivare a ogni necessario e urgente intervento che ristabilisca in Molise un’organizzazione sanitaria adeguata alle esigenze della popolazione attraverso la stesura di un Piano sanitario regionale equilibrato e l’immediata indizione di concorsi”.

Ad inizio consiglio, gli interventi esterni quali l’ex direttore sanitario del ‘San Timoteo’ Filippo Vitale, invitato dalla maggioranza, di un sanitario anestesista e del giornalista Paolo Di Lella indicati dai gruppi consiliari. Il Pd aveva chiesto la partecipazione dell’ex governatore del Molise Paolo Di Laura Frattura che, però, non è stato autorizzato a intervenire in quanto non ricopre attualmente incarichi istituzionali. Sulla vicenda il gruppo Pd ha tenuto una conferenza stampa a cui ha preso parte lo stesso Frattura.

“Si è ritenuto opportuno convocare la conferenza stampa per quello che si è verificato sugli interventi al consiglio di oggi – ha dichiarato Manuela Vigilante del Pd – Il presidente del Consiglio ci ha chiesto di indicare una persona e noi abbiamo chiesto a Frattura, ultimo commissario regionale della sanità. Ieri, improvvisamente, è stata fatta una nuova conferenza dei capigruppo per informare dell’impossibilità per l’ex governatore e commissario ad acta di intervenire. La maggioranza con i pentastellati e la Rete Sinistra sono stati concordi in questa decisione che noi non abbiamo condiviso”. 
   

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