(ANSA) – CAMPOBASSO, 16 FEB – ‘Piccole immagini di raso bianco’ è il romanzo d’esordio della giornalista Manuela Petescia, direttrice di Telemolise, edito da Rubbettino. Una scrittura accattivante, diretta, come la storia, senza filtri, retorica, pudori. Il protagonista, uno psichiatra affermato, a un punto della sua vita si trova a un confine oltre il quale le convenzioni sociali e i paletti morali vengono abbattuti. E questo confine, rappresentato da Dolores, giovane madre nevrotica e sensuale, lui lo varca. Con lei, che non è precisamente una sua paziente, instaura un rapporto torbido che lo conduce in un viaggio nella mente umana, nei meandri di perversioni recondite, traumi del passato. Ci sono poi la moglie e il figlio, l’amico Marco, le cui vite si intrecciano, si sovrappongono a quelle di Dolores e dello psichiatra e vengono influenzate dal salto che il protagonista fa oltre quel confine.
    Amicizia, amore, maternità, matrimonio, famiglia, lavoro sono i temi affrontati nel romanzo. Attraverso salti temporali e flashback Petescia compone la storia come un puzzle, maneggiando sapientemente la scrittura e notevoli conoscenze scientifiche di psichiatria. L’autrice scompone e ricompone situazioni e personaggi, analiticamente, andando oltre le apparenze e le convenzioni, sino a un finale inaspettato. (ANSA).
   

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