(ANSA) – TERMOLI (CAMPOBASSO), 26 AGO – Duemilaottocento vaschette di frittura vendute e 1.800 kg di pescato fornito dai tre pescherecci usciti in mare in deroga al fermo biologico.

Questo il bilancio dell’ultima serata della 62ma edizione della “Sagra del pesce”, manifestazione storica dell’estate termolese che, quest’anno, ha visto la partecipazione di oltre 3 mila persone riunite in porto per gustare la frittura dell’Adriatico.

Trenta le massaie che hanno preparato il pescato e poi cucinato in 10 friggitrici all’interno di un ampio stand allestito davanti il Mercato ittico. Il tempo incerto ed una leggera pioggia non hanno fermato turisti e residenti intrattenuti da animazione e musica contemporanea.

Non sono mancate le polemiche per i tempi di attesa piuttosto lunghi. File di circa 2 ore e mezza per assicurarsi le vaschette con il pescato freschissimo.Non è mancato anche l’appunto sulla tipologia di pescato da parte soprattutto di residenti, molto legati alla tradizione della “frittura di paranza” che quest’anno è mancata.
   

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