(ANSA) – TARANTO, 28 AGO – “Si sta attuando una mattanza nell’indotto locale che coinvolge direttamente le aziende in appalto allo stabilimento ex Ilva gestito da ArcelorMittal. Nel cambio di appalto aziende come Castiglia, Quadrato, Chemipul e Sodexo, che impiegano in totale circa 1.000 unità, si rischia di perdere sino a 500 posti di lavoro a causa dei numerosi contratti in scadenza che, appunto, con le aziende che perdono gli appalti, non vengono riconfermati”. Così Francesco Rizzo, coordinatore provinciale Usb di Taranto, secondo il quale “l’indebolimento dell’indotto locale gioca a favore della Alliance Green Services, una società di servizi controllata dalla stessa ArcelorMittal. L’azienda persegue il suo progetto di azzeramento delle aziende dell’indotto, e questo è solo l’inizio. Massimizzare il profitto e minimizzare i costi porta solo al ribasso in termini di sicurezza e diritti dei lavoratori”. L’Usb si rivolge al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e al presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro, chiedendo loro di “intervenire vigorosamente e in tempi immediati a tutela dei lavoratori e delle aziende locali. Questa situazione può avere un impatto sociale devastante perché – conclude Rizzo – con l’esclusione dall’appalto di aziende storiche andiamo incontro al collasso della già debole economia locale”. (ANSA).
   

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