(ANSA) – BARI, 31 OTT – Si è tenuta questa mattina a Bari l’esercitazione ‘Atlante2019- Auriga19’ dell’Esercito. Due gli scenari presi in considerazione: una guerra, con feriti stabilizzati e poi trasferiti negli ospedali del territorio; e l’intervento a seguito di Tsunami prodotto da un evento sismico in Puglia. Viste le dotazioni dell’ospedale da campo modulare, si è anche considerata l’ipotesi di emergenze da virus e si è simulata la gestione di un presunto e inaspettato caso di Ebola.

L’esercitazione ha messo in luce la capacità organizzativa del Corpo militare, diretta dal comandante dei supporti logistici, brigadiere generale Giovanni Di Blasi, e dal Comando forze operative terrestri di supporto che vede al comando il generale di Corpo d’armata Giuseppenicola Tota.

La finalità era quella di verificare le capacità di schieramento e funzionamento dell’ospedale da campo. Quello allestito a Bari, in sole 18 ore, aveva la possibilità di ospitare 40 posti letto più altri 40 eventuali pazienti su barelle. Allestito non molto distante dal centro cittadino, l’ospedale, con reparti uomo e donna, è dotato di sala triage, sala operatoria e rianimazione, sala infettivi, sala di biocontenimento, sala ginecologica e pediatrica.

Ha inoltre un ambiente per interventi odontoiatrici e una farmacia. Nell’area dell’ospedale c’erano anche mezzi blindati per il soccorso, tra cui il ‘Vtmm Orso’, una specie di ambulanza inattaccabile da armi portatili e ordigni, dotata anche di una mini sala operatoria per stabilizzare i feriti. L’esercitazione è stata utile anche a testare le procedure di interoperabilità tecnico-sanitaria tra Protezione civile, servizio sanitario nazionale e croce rossa italiana.  

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