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Sardegna

Ad Alghero è di nuovo crisi in Comune

(ANSA) – ALGHERO, 7 FEB – Aria di crisi al Comune di Alghero.
    Il sindaco Mario Bruno, che due giorni fa ha dovuto prendere
atto di non avere una maggioranza, starebbe meditando le
dimissioni. In realtà non si tratta di un fulmine a ciel sereno:
già da alcune settimane i consiglieri del Pd, entrati in
maggioranza nel settembre del 2017 dopo la frattura creatasi
alla vigilia delle elezioni amministrative del maggio 2014,
stanno disertando l’aula.
    Un modo per manifestare in modo silenzioso il raffreddamento
e l’insoddisfazione dei dem algheresi per gli accordi disattesi.
    Due sere fa l’opposizione è riuscita in seconda convocazione a
ribaltare la situazione in suo favore e a votare una mozione del
consigliere Michele Pais della Lega, che sconfessa le scelte
fatte dall’amministrazione in tema di riscossione dei tributi
locali. La permanenza in aula del consigliere di maggioranza
Pietro Sartore, capogruppo della lista civica più vicina al
sindaco, ha favorito il blitz, ma l’assenza dei tre esponenti
del Pd ha pesato moltissimo.
    Il segretario cittadino del partito, Mario Salis, ha detto
chiaramente che quei banchi non erano vuoti per caso. “Abbiamo
fatto un sacrificio per il bene della città, ma Bruno non ci
ascolta, sui temi strategici del nostro accordo non ha fatto
nulla e si è dedicato solo alla promozione della sua immagine”,
è l’attacco di Salis. “Quando Bruno porterà il Puc in aula o il
Piano della Bonifica e altre questioni strategiche per la città
noi ci saremo, ma per il resto sappiamo che di lui non ci
possiamo fidare”.
    È molto probabile che sulla rottura abbia pesato anche la
scelta del consigliere regionale uscente Raimondo Cacciotto,
molto vicino a Bruno, di candidarsi in una delle liste civiche a
sostegno di Massimo Zedda, rinunciando all’ultimo a
rappresentare il partito. “La mia maggioranza non si è
dimostrata tale – ha tuonato il sindaco su Facebook – valuterò
in giornata se ci sono le condizioni per andare avanti”. A
lanciargli una ciambella di salvataggio è il capogruppo del Pd,
Mimmo Pirisi. “Mi aspetto responsabilità da parte di tutti –
afferma – usare le singole situazioni per puntualizzare
posizioni personali, seppur legittime, non è utile in questo
momento”.(ANSA).
   

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