In Sardegna crescono gli acquisti della Pubblica Amministrazione attraverso il Mercato Elettronico: 72milioni aggiudicati dalle piccole imprese locali. Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna): “La piattaforma informatica sempre più strumento necessario per partecipare e vincere i bandi”.

In Sardegna crescono gli acquisti della Pubblica Amministrazione attraverso il MEPA: su 133milioni di euro, ben 72 sono stati aggiudicati dalle imprese sarde.

Il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, strumento del Ministero dell’Economia delle Finanze, avviato e gestito da Consip, consente infatti alle P.A. registrate di consultare un catalogo elettronico, confrontare e acquistare i beni e servizi offerti anche dalle imprese sarde abilitate sul sistema.

Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, che ha esaminato i dati Mef-Consip del 2018, nell’Isola, su un totale di oltre 133 milioni di euro di acquisti da parte della Pubblica Amministrazione, il 54% di questi, circa 72 milioni, è stato aggiudicato da imprese sarde attraverso la piattaforma elettronica.

“Nel corso di un anno sono stati fatti passi avanti in termini di imprese presenti sulla piattaforma e di transazioni – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – perché questo strumento, assicurando velocità e trasparenza dei processi, garantisce la partecipazione delle piccole imprese negli appalti
pubblici e, dall’altra parte, consente alla PA di avvalersi di beni e servizi di qualità locale”. “L’auspicio – continua Matzutzi – è che già nel corso del 2019 il parterre di fornitori dell’Isola possa crescere ancora: aumentare il bacino imprenditoriale sardo nel servizio significa avere maggiori possibilità di sviluppo e stimolare la pubblica amministrazione ad avvalersi dei beni e servizi delle imprese locali”.

Nel 2018, a livello nazionale, attraverso il MEPA sono stati acquistati beni e servizi per più di 4 miliardi e 161 milioni di euro. Il dato conferma la crescita esponenziale di uno strumento che oggi rappresenta il principale punto di riferimento delle pubbliche amministrazioni per gli acquisti di importo inferiore alla soglia comunitaria. Solo cinque anni fa, a fine 2012, il valore degli acquisti era un decimo di oggi.

In Sardegna su un totale di 3.955 imprese abilitate sulla piattaforma, i fornitori attivi sono 1.897, su un totale nazionale di oltre 110 mila abilitati e circa 57 mila attivi.

Per ciò che riguarda il valore degli acquisti delle Amministrazioni locali a livello provinciale, i numeri più consistenti si rilevano a Cagliari con 48milioni di euro, di cui il 39% è andato verso fornitori locali. Nel capoluogo regionale, si registrano 1.191 imprese abilitate di cui 642 attive. La seconda posizione è occupata da Sassari, con quasi 37milioni di acquisti da parte della PA, andati per il 26% verso imprese locali (742 abilitati e 365 attivi). Ultima, sia per
consistenza sia per percentuale, l’Ogliastra: nella provincia più piccola d’Italia, sono stati solo 2milioni e 700mila euro gli acquisti della Pubblica Amministrazione attraverso il MEPA e solo il 15% del totale è andato verso fornitori locali registrati (195 registrati e 60 attivi).

Per questo, Confartigianato Sardegna, attraverso tutte le sue Associazioni Territoriali, da tempo, organizza appositi seminari per le imprese e i professionisti che vogliono partecipare al mercato degli appalti pubblici, per far conoscere le piattaforme elettroniche sulle quali operare e candidarsi alla fornitura di beni o servizi per la PA.

“L’attuale normativa – sottolinea Matzutzi- prevede che le procedure di selezione tra i fornitori di beni e servizi alla Pubblica Amministrazione possano avvenire con procedura semplificata tra le imprese iscritte alle piattaforme MEPA e Sardegna CAT”. “Questi strumenti – rimarca il Presidente di Confartigianato Sardegna – sono
stati pensati con l’obiettivo di razionalizzare la spesa per beni e servizi delle amministrazioni del territorio, di ottimizzare le procedure di acquisto e di supportare il tessuto produttivo locale nell’accesso competitivo al mercato delle pubbliche forniture”.

Il MEPA si conferma anche uno strumento pensato soprattutto per coinvolgere le piccole e medie imprese (PMI) nel mercato della domanda pubblica. Il 99% delle aziende abilitate appartengono a questa categoria e quasi 7 imprese su 10 sono microimprese (meno di 10 dipendenti). In tal modo anche i soggetti che non hanno una dimensione
sufficiente per partecipare alle grandi gare d’appalto trovano accesso al mercato della domanda pubblica.

“Una piattaforma che rappresenta dunque un’opportunità per entrambe le parti – conclude Matzutzi – per questo rinnoviamo l’invito alle imprese sarde a iscriversi e utilizzare il sistema, rivolgendosi alle nostre sedi territoriali per ricevere informazioni e assistenza”.

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