Battaglia del Comune di Cagliari contro gli evasori e gli abusivi della spazzatura. E l’invito del sindaco Paolo Truzzu è in pratica un ultimatum: o autodenuncia per regolarizzare la propria posizione o maxi multa nel caso dovesse essere l’amministrazione a rilevare le irregolarità. Chi non ha ancora pagato la Tari rischia una sanzione quasi tripla rispetto a chi deciderà di mettersi autonomamente a posto con mastelli e bollette. Le verifiche contabili svolte finora hanno permesso di recuperare oltre 3,5 milioni di euro.

Non solo. Sono circa 17mila le utenze che hanno già presentato spontaneamente un’autodenuncia al Comune e che ora, tutte dotate di mastelli, fanno la raccolta differenziata: una volta conclusi, i controlli potrebbero portare nelle casse comunali una trentina di milioni per le annualità pregresse, più, a regime, altri 12milioni di risorse ordinarie. Stretta dunque sulle sanzioni. “Nel caso in cui un residente – ha spiegato il sindaco – dovesse pagare mille euro e decidesse di autodenunciarsi ne pagherebbe circa 1.300 euro, se salda entro 60 giorni. Al contrario, se dovesse essere il Comune ad accertare l’irregolarità ne dovrebbe pagare 3mila”.

La caccia è già partita: secondo le stime fatte dal Comune potrebbero essere individuati quasi 3mila evasori, con gli agenti della polizia locale che si affiancano alle verifiche degli ispettori, casa per casa, per scovare anche situazioni “fantasma”. Un modo per colpire in contemporanea le discariche che spuntano ogni giorno in città: gli abusivi non hanno a disposizione i mastelli e sono considerati i principali indiziati per la spazzatura abbandonata per strada o sui marciapiedi, spesso accanto ai cestini dei rifiuti. “Abbiamo fatto quello che era nostro dovere fare. Pagare tutti significa pagare meno”, sottolinea Truzzu. Così, annuncia, “la riduzione della Tari promessa sin dall’inizio dall’amministrazione, potrebbe diventare realtà sin già da quest’anno”.

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