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Sardegna

Italia Nostra,parchi sardi senza vertici

(ANSA) – CAGLIARI, 30 MAG – I parchi nazionali della Sardegna sono ancora senza amministratori. È la denuncia di Italia Nostra: una lettera al ministro per l’ambiente Sergio Costa, al presidente della Giunta Regionale Christian Solinas e all’assessore regionale all’ambiente Gianni Lampis per sollecitare le nomine è stata inviata nei giorni scorsi da Graziano Bullegas, Lucia Spanu, e Antonello Cugia, in rappresentanza del consiglio regionale di Italia Nostra Sardegna e delle sezioni di La Maddalena e Sassari.
    “Purtroppo dobbiamo lamentare – scrivono – che, a 15 mesi dall’insediamento del nuovo governo e ad oltre tre mesi dalle elezioni regionali, per i due parchi nazionali presenti in Sardegna non è stato ancora completato l’assetto degli organi dirigenti. Nel parco nazionale di La Maddalena si attende ancora la nomina di ben quattro consiglieri e del direttore, quello attuale facente funzioni è a scavalco con l’Area Marina Protetta di Tavolara. Mentre il Parco Nazionale dell’Asinara è ancora privo del presidente”. Le conseguenze? “Lasciare un’area protetta senza organi dirigenti – spiegano i rappresentanti dell’associazione ambientalista – significa condannare un grande ente territoriale della pubblica amministrazione alla sola ordinaria amministrazione, senza possibilità di effettuare programmazione e sviluppo”.
    Per questo, anche in occasione della Giornata Europea dei Parchi, è scattato l’appello per inserire le nomine “tra le urgenze improrogabili dell’azione politica”. Gli ambientalisti ribadiscono l’importanza di parchi nazionali, regionali, aree marine protette e siti di interesse comunitario inseriti nella rete Natura. “Sono luoghi importanti da tutelare e salvaguardare – spiegano – e nel contempo luoghi vivi e produttivi, sistemi ambientali in cui attivare le buone pratiche per la coabitazione sostenibile tra uomo e natura, quali la mobilità alternativa e l’efficientamento energetico. Non rappresentano un vincolo che limita le funzioni e la corretta fruizione dei territori, ma possono rappresentare un valore aggiunto, in grado di attivare significativi ritorni economici per gli operatori e per l’intera economia turistica del territorio”.(ANSA).
   

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