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Sardegna

Latte, “non possiamo più rischiare vita”

(ANSA) – SASSARI, 9 MAR – “Hanno piazzato una rete di recinzione davanti alla strada, erano in due, i volti coperti dagli scaldacollo, uno aveva un fucile semiautomatico e l’altro una pistola, hanno fatto scendere l’autista, un ragazzo di 27 anni, gli hanno tolto le scarpe, preso il cellulare, fatto sdraiare per strada, pancia a terra, hanno rubato il camion e hanno proseguito per poi bruciare il nostro mezzo e scappare”. È il racconto di Raffaele Dore, fratello del titolare del mezzo assaltato a Torralba, mentre caricava il latte da consegnare al caseificio Pinna di Thiesi. Un blitz che ha mandato letteralmente in fumo le speranze di chi credeva che l’accordo siglato ieri sul prezzo del latte avesse messo fine al clima di tensione delle ultime settimane. “A che punto siamo arrivati, hanno davvero esagerato, questa non è più una protesta”, commentano i Dore di Ittiri, famiglia di autotrasportatori di latte. “Questo mezzo non ce lo ripaga nessuno, ora ci fermiamo.
    Chiediamo sicurezza, non possiamo rischiare la nostra vita”.
   

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