Almeno per ora, la soppressione del servizio di prelievo tramite autoemoteca nei paesi dell’hinterland di Sassari è scongiurata. Lo annuncia l’Ats diramando il calendario delle attività per gennaio. “Nei prossimi giorni comunicheremo quello di febbraio”, fa sapere l’azienda, la cui rassicurazione segue la protesta dei sindaci del territorio e della capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio regionale, Desirè Manca.

Il fatto che il servizio delle autoemoteche non fosse partito dopo Capodanno aveva fatto temere la sospensione. La Regione non ha trovato una soluzione alla chiusura dei centri di prelievo esistenti nei paesi, perciò con la soppressione del servizio si rischiava che gli abitanti dell’hinterland fossero costretti ad andare a Sassari per effettuare prelievi e analisi.

“È una buona notizia e ringraziamo l’Ats per aver accolto la nostra richiesta”, dice Antonio Brundu, sindaco di Usini, tra i primi a lanciare l’allarme. “Ora però bisogna trovare una soluzione strutturale al problema e la Regione deve fare in modo da riattivare i centri di prelievo esistenti”, insiste il primo cittadino, sottolineando che “in emergenza l’autoemoteca va bene, ma non ci piace, è uno spreco di soldi”. Brundu chiede “perché muovere un mezzo, un medico, due infermieri e un autista quando, se funzionassero i centri prelievo, basterebbe la presenza di un solo infermiere?”.

Martedì 14 e 28 gennaio l’autoemoteca sarà dalle 7.30 a Codrongianos, in via Roma, dalle 9 a Cargeghe e Muros, in via Sauro, e dalle 10 a Ossi, in via Angioi; martedì 21 dalle 8 tappa a Ossi, in via Angioi; giovedì 16 e 30 dalle 7.30 a Osilo, in piazza Dorgali; dalle 9 a Tissi, in via Municipale; dalle 10.30 a Usini, in via Marconi, dove tornerà anche giovedì 23 dalle 8.00.
   

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