
Quarta sconfitta consecutiva per il Cagliari, battuto 2-0 alla Sardegna Arena dal Milan, a sua volta alla caccia della vittoria da tre gare, nel primo anticipo dell’ultima giornata di andata della Serie A.
I rossoneri hanno realizzato le due reti nella ripresa, con Leao e Ibrahimovic, le due punte scelte da Pioli per la delicata trasferta in Sardegna.
Grande gioia dello svedese per la sua marcatura, giunta quasi otto anni dall’ultima in A, risalente ad un derby del maggio 2012.
MARAN, SCONFITTE CHE PESANO COME MACIGNI. “Sono sconfitte che pesano come un macigno – ha detto Rolando Maran a fine gara – anche se abbiamo fatto un buon primo tempo”. Nella ripresa, però, c’è stato il tracollo: “Bisogna invertire questo trend, non siamo nel periodo migliore. L’episodio negativo pesa: prendere gol dopo 30 secondi ci ha fatto male. Poi riprendere le partite è difficile. Ma non direi che c’è un calo fisico perché nel primo tempo abbiamo fatto le cose giuste pur subendo la loro supremazia fisica”.
Ancora due gol al passivo: “Su questo punto dobbiamo migliorare – ha spiegato il tecnico rossoblù – oggi abbiamo subito dei gol che non si possono concedere. Dobbiamo lavorare, anche io, per migliorare le cose”. Non c’è stata la scossa anche coi cambi: “Dobbiamo toglierci questa cappa di dosso, ma non bisogna scordare che siamo in una posizione che tutti ci invidiano”. Per la seconda volta il Cagliari non segna. “Ci possono essere dei momenti in cui si è meno brillanti, dobbiamo essere equilibrati nell’analisi della situazione. Dobbiamo tornare a fare meglio”.
