(ANSA) – NUORO, 21 OTT – Le vigne delle colline di Sorgono raccontano la tradizione millenaria del vino rosso, composto da un mix di uvaggi: Cannonau Muresteddu, Bovale e Monica, il cui prodotto dà vita a un’importante realtà di questo borgo a 700 metri d’altezza, che sorge al centro della Sardegna e rappresenta storicamente il capoluogo del Mandrolisai.

Il vino e “Sa innenna” (la vendemmia) sono state al centro di Autunno in Barbagia, la manifestazione itinerante conosciuta come “Cortes Apertas”, promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dell’Aspen. Sabato e domenica Sorgono, insieme a Belvì, distante una ventina di chilometri, hanno spalancato le Cortes e messo in vetrina i prodotti dell’enogastronomia, dell’artigianato e delle tradizioni tipiche della zona.

A Sorgono la giornata di domenica è iniziata con la vendemmia, che da queste parti, visto l’altura della collina, inizia intorno al 10 ottobre. Proprio come succedeva un tempo, il carro a buoi ha portato l’uva in paese, dove nella piazza principale i contadini hanno presentato le diverse fasi di lavorazione dell’uva: “sa catziadura”, ovvero la pigiatura dell’uva sui tini con i piedi nudi; “s’iscupadura”, la separazione del raspo dal liquido e infine “sa prentzadura”, ossia la torchiatura.

Una pratica che ha affascinato le migliaia di visitatori di Autunno in Barbagia, accorsi anche a Belvì, paese alle pendici del Gennargentu circondato da boschi di noccioli, noci e castagne che costituiscono anche la colonna portante dell’economia del posto. Il paese ha mostrato con orgoglio le sue Cortes, gli scorci suggestivi e i piatti tipici. 
   

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