(ANSA) – PALERMO, 9 GEN – “Chiedo perdono alla famiglia dell’avvocato Fragalà. Ho fatto molti errori che ho pagato. Ora sono rimasto solo, ma sono più sereno e ho trovato finalmente il coraggio di dire tutto e di rinnegare la mia appartenenza a Cosa nostra”.

Nel corso di dichiarazioni spontanee, prima che i pm cominciassero la requisitoria, Antonino Siragusa, mafioso che si auto accusa dell’omicidio del penalista Enzo Fragalà, e che da un anno collabora con i magistrati, ha chiesto perdono ai familiari del legale assassinato a bastonate davanti al suo studio, nel 2010, a due passi dal palazzo di giustizia.

Davanti alla corte d’assise di Palermo per il delitto Fragalà, oltre a Siragusa sono sotto processo Francesco Arcuri, Francesco Castronovo, Salvatore Ingrassia, Paolo Cocco e Antonino Abbate.

A prendere la parola all’udienza di oggi per l’accusa sono stati i pm Francesca Mazzocco e Bruno Brucoli che hanno ricostruito la fase esecutiva del delitto e analizzato le dichiarazioni del pentito Francesco Chiarello.
   

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