Proposta l’istituzione di un  tavolo permanente tra gli assessorati regionali ai beni culturali e  al turismo e le associazioni e per concertare le regole di accesso ai siti culturali durante la fase 3.

L’elenco dei nodi da sciogliere: dagli ingressi per i gruppi ai siti culturali alla concorrenza sleale in fatto di guide turistiche, alla necessità di conoscere per tempo eventi, mostre e convegni così da poter creare pacchetti turistici e programmare bene la stagione 2021

Lavorare insieme per lavorare meglio e avviare la ripresa. È questo, in estrema sintesi, il contenuto di un documento consegnato qualche giorno fa al neo assessore ai Beni Culturali Alberto Samonà dalle sigle di categoria di Confesercenti Sicilia, Federagit (Guide turistiche) e Assoviaggi (Agenzie di viaggio incoming). Al centro del documento, la proposta di un tavolo permanente che coinvolga l’Assessorato ai Beni Culturali, l’Assessorato Turismo e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore per migliorare la fruizione dei Beni culturali e per affrontare via via i nodi che si presentano.  “In questa lettera – dice Salvo Basile coordinatore regionale di Assoturismo – abbiamo già individuato alcuni nodi che rallentano la ripresa e che rappresentano una zavorra in questa fase estremamente difficile per tutta la filiera del turismo”. Temi evidenziati nel documento.

Al primo posto per guide e tour operator c’è l’avvio della fase 3 e  la difficoltà di accesso ai siti culturali regionali “alcuni dei quali non sono ancora fruibili” come ha sostenuto Marina Di Gristina, delegata da Federagit Sicilia ad illustrare il documento all’Assessore Samonà.  Nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid servono, scrivono Scaletta e Ulisse, “linee guida chiare e uniformi, formalmente adottate che tengano in considerazione la complessità di un’offerta turistica che si compone di più elementi. (…) In particolare – si legge nel documento – si chiede di cercare di adeguare il più possibile l’accesso ai siti culturali regionali alle norme che disciplinano l’utilizzo di bus turistici. Si rileva infatti una notevole discrepanza tra il numero di passeggeri ammessi a viaggiare in un bus turistico e il numero dei visitatori ammessi nei vari siti che invece varia, di volta in volta, per modalità e numero di persone, creando notevoli difficoltà nello svolgimento della visita. Una maggiore uniformità di regole, faciliterebbe il lavoro delle guide per la conduzione delle visite guidate e dei tour operator nella loro attività di programmazione e commercializzazione. Sarebbe, inoltre, utile pensare a modalità uniche di prenotazione e acquisto biglietti online”. Nell’attesa che le piattaforme digitali (esiste già una piattaforma – YouLine- creata dalla Regione per le prenotazioni che potrebbe essere implementata con la possibilità di acquisto dei biglietti) consentano di visualizzare i posti  ancora prenotabili presso i singoli siti di interesse culturale da visitare, Confesercenti Sicilia suggerisce, di  “individuare insieme alle associazioni di categoria più rappresentative del settore strumenti alternativi per potere organizzare al meglio la  fruizione scaglionata per i  gruppi guidati”.

Lo sguardo è rivolto già all’autunno (“dopo il break del turismo balneare, la stagione turistica, riprenderà da settembre fino ai primi di novembre”) e al 2021 (La pianificazione serve programmare con maggiore chiarezza i pacchetti turistici per l’anno che verrà). Mentre resta all’ordine del giorno l’adeguamento dei percorsi per i diversamente abili, tagliati troppo spesso dalla fruizione dei Beni culturali dell’Isola.

Secondo le due sigle di Confesercenti, il tavolo permanente a tre permetterebbe di monitorare meglio la situazione del comparto e di unire le forze per avviare “azioni congiunte e mirate – si legge ancora – che tengano conto delle esigenze comuni di promozione, valorizzazione, commercializzazione e fruizione”. Il tavolo potrebbe favorire anche “l’ideazione e la realizzazione di eventi e iniziative culturali appositamente studiate per raggiungere i target turistici che saranno ritenuti di maggiore interesse. Sarebbe, inoltre, interessante se da tale collaborazione – scrivono ancora Federagit e Assoviaggi – si potesse pensare a modalità di raccolta e scambio di dati e informazioni su tutto ciò che attiene alla fruizione del patrimonio culturale al fine di migliorare l’offerta turistica in generale e i servizi legati alla fruizione stessa dei siti”.

Altro tasto dolente, l’esercizio abusivo della professione di Guida turistica. “Una professione disciplinata dalla legge e alla quale si accede solo a seguito di abilitazione (in Sicilia accessibile solo ai laureati). Le chiediamo – si legge nel documento – di poter collaborare per garantire al meglio il rispetto della normativa vigente ed evitare casi di esercizio abusivo della professione all’interno dei siti della cultura regionali poiché non di rado le visite guidate vengono svolte da soggetti privi di abilitazione”. Tra le proposte: la creazione di cartelli informativi all’ingresso rivolti ai visitatori e controlli da parte del personale addetto ai siti (sia in biglietteria sia all’interno del luogo) “che chi conduce la visita guidata sia in possesso di regolare abilitazione o in possesso della documentazione che dimostri che eserciti in regime di prestazione temporanea e occasionale, come avviene in altri Paesi UE”. Altro nodo è poi la confusione tra visite didattiche e servizi di guida turistica. “C’è la necessità  – evidenzia Marina Di Gristina delegata Federagit Sicilia per l’incontro con l’Assessore-  di lavorare congiuntamente per delineare bene la distinzione tra le visite didattiche, che possono essere svolte dai gestori dei siti culturali attraverso operatori per i servizi educativi e didattici appositamente qualificati, e i servizi di guida turistica rivolti invece ai turisti che svolgono visite occasionali, e dunque al di fuori di specifici percorsi didattici, e che a norma di legge devono essere svolti da guide turistiche abilitate. Purtroppo– aggiunge – si assiste spesso al fenomeno di gestori dei servizi aggiuntivi che sotto la voce di visite didattiche offrono invece vere e proprie visite guidate. Tale fenomeno, già chiaramente affrontato e definito dall’ICOM, richiede particolare attenzione nel rispetto della professionalità e del lavoro di tutti”.

Come già avvenuto in passato, Federagit Confesercenti Sicilia conferma la propria disponibilità a continuare a collaborare per l’ideazione e realizzazione di progetti che prevedano la promozione dei siti attraverso tour guidati all’interno dei siti stessi o anche nel contesto circostante al fine di contribuire alla narrazione e allo sviluppo economico del territorio.  Prospettata durante l’incontro anche la possibilità per l’Assessorato di promuovere i Beni Culturali dell’Isola all’interno della prossima BTE, la Borsa del turismo extralberghiero organizzata da Confesercenti Sicilia ogni anno in autunno e già promossa dall’Assessorato al Turismo e dall’Assessorato al Territorio per quanto concerne il turismo en plein air e i parchi regionali e che quest’anno vedrà avviare un’altra importante partnership con l’Assessorato alle attività Produttive.

“Sul fronte del turismo culturale, del turismo legato ad eventi, convegni e manifestazioni di richiamo- aggiunge Anna Maria Ulisse – è indispensabile migliorare la fruizione e l’accessibilità dei siti della cultura garantendo la certezza dei giorni e degli orari di apertura al pubblico e la certezza delle tariffe di ingresso comunicando 12 mesi prima l’entrata in vigore di eventuali aumenti o, qualora ciò non fosse possibile, lasciando invariate le tariffe per i gruppi organizzati per la stagione turistica in corso; prevedere inoltre la possibilità di prenotazioni e di acquisto di biglietti online e favorire l’ingresso anche attraverso la lettura di un QR code di conferma dell’avvenuto pagamento”.

Altra priorità mettere mano alla tempistica della comunicazione di mostre, spettacoli ed eventi speciali organizzati all’interno dei siti culturali, spesso troppo tardiva per essere inclusa nella programmazione dei tour come fattore di maggiore attrattività. Assoviaggi chiede anche più tempestività nella comunicazione di variazione di orari di apertura e chiusura dei siti. La proposta, in questo caso, è la creazione di un sistema di comunicazione diretto e veloce, magari a mezzo e-mail o WhatsApp, tra l’assessorato e le associazioni di categoria regionali.