(ANSA) – TRENTO, 14 MAG – Una sanatoria che preveda una regolarizzazione generalizzata per tutti coloro che si trovano in condizione di irregolarità o di precarietà giuridica e il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione che sia quindi di almeno un anno, rinnovabile e convertibile in altro titolo e che veda come unico requisito la presenza in Italia. È quanto chiede l’assemblea antirazzista di Trento, che stamattina ha protestato davanti al Commissariato del governo sull’onda anche della norma contenuta nel “dl Rilancio” presentato ieri sera dal premier Giuseppe Conte e che prevede una procedura di emersione legata però prevalentemente all’ambito lavorativo, in particolare per settore agricolo, colf e badanti.
    “Sono misure totalmente insufficienti – dice il portavoce Stefano Bleggi – per di più la richiesta di un versamento amministrativo di 400 euro rappresenta un ulteriore elemento di esclusione. Chi realmente pagherà questa quota, il datore di lavoro o il lavoratore? Inoltre, solo sei mesi per il rilascio di un permesso di ricerca lavoro, per di più con requisiti troppo stringenti, è ancora poco. Vogliamo che siano garantiti i diritti fondamentali a chi in questi anni ne è stato privato”.
    “Sono più di 600.000 – stima Bleggi – le persone rese invisibili: a livello locale parliamo di qualche migliaio, e altri 1.000 che rischiano di diventare irregolari a seguito dei decreti Sicurezza. Occorre garantire l’accesso alla sanità, all’iscrizione anagrafica, al welfare e permettere di ricongiungere i propri cari. Quanti di quelli che oggi si trovano sprovvisti di tutte queste garanzie potranno effettivamente emergere da questa condizione?”. (ANSA).
   

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