Le dimissioni della presidente della Regione Catiuscia Marini “devono intendersi definitive” poiché nella seduta dell’Assemblea legislativa in cui le ha motivate “non è stato deliberato alcun atto” con il quale la si invita a recedere. Lo sostiene Valerio Mancini, consigliere della Lega e vicepresidente di Palazzo Cesaroni. Il quale ha scritto alla presidente della stessa Assemblea Donatella Porzi e per conoscenza al vicepresidente della Giunta Fabio Paparelli e al prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia.
    Mancini ha invitato Porzi “a procedere quanto prima e senza ulteriori indugi allo scioglimento dell’Assemblea legislativa”.
    Secondo l’esponente leghista l’articolo 64 dello Statuto umbro prevede che l’Aula “a maggioranza assoluta dei dei componenti può invitare il presidente della Giunta a recedere dalle dimissioni”. Non essendo avvenuto ciò Mancini ha sollecitato la presidente a decretare lo scioglimento.

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