“Accecata dal mito della governabilità, Rete Civica ‘dimentica’ che il sistema elettorale proposto pregiudicherebbe la rappresentanza”. Lo dichiara Daria Pulz (Adu Valle d’Aosta) in merito a ciò che alcuni membri del movimento rappresentato in Consiglio Valle da Alberto Bertin e Chiara Minelli hanno espresso sulla riforma della legge elettorale regionale. “È la solita, vecchia ricetta – aggiunge Pulz -: di fronte alla difficoltà di dare rappresentanza effettiva agli interessi variegati e contrapposti della società, si punta a semplificare il sistema intorno all’idea che devono esserci una maggioranza decidente e un’opposizione ininfluente”.
    “L’aggravante – prosegue – è che questa vecchia ricetta rischia, oggi, di essere ancor più pericolosa: in Valle d’Aosta la logica del voto utile premierebbe, da un lato, una forza eversiva come la Lega e, dall’altro, non si sa bene quale accozzaglia di forze, naturalmente autonomiste, apparecchiata per resistere al nemico (cui peraltro un po’ assomigliano)”.
    “Di fronte – conclude – a una proposta di legge che andrebbe, addirittura, a cambiare la forma di governo della nostra Regione, inaugurando una nuova stagione di uomini-forti (come se quelli che, in passato, hanno garantito anni di sostanziale governabilità non ci avessero insegnato abbastanza sull’illusorietà delle scorciatoie che umiliano la rappresentanza) non potremo fare altro che opporci con tutte le nostre forze”. (ANSA).
   

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