La trasformazione del debito di 48 milioni di euro del Casinò de la Vallée in uno strumento finanziario partecipativo (Sfp) a beneficio della Regione Valle d’Aosta è a rischio di impasse. E’ quando sostengono oggi i consiglieri regionali Roberto Cognetta (Mouv) e Stefano Aggravi (Lega Vda) in due post pubblicati su Facebook.

L’operazione finanziaria, regolata da una legge regionale dello scorso luglio e ora prevista dal decreto del Tribunale di Aosta di omologa del concordato preventivo, si tradurrebbe in un “apporto patrimoniale – si legge nella norma – a fronte della sottoscrizione, da parte di Finaosta S.p.A., in nome e per conto della Regione autonoma Valle d’Aosta-Vallée d’Aoste, di uno strumento finanziario partecipativo (Sfp), emesso da Casino de la Vallée S.p.A”. Secondo Cognetta, però, “parrebbe che la legge sia stata approvata in maniera tale che se fosse messa in pratica la Finaosta diverrebbe socia del casinò. Ovviamente fatto questo ci sarebbe la sciagurata fine della finanziaria e quindi delle finanze di tutta la regione”.

 Al consigliere di Mouv fa eco l’ex assessore regionale alle finanze della Lega: “Non vorrei dire ‘ve l’avevo detto’, ma mi sembra che i dubbi che avevamo espresso fossero più che corretti”, commenta Aggravi. Ricordando che “nella seduta del 24 giugno scorso della Quarta Commissione consiliare analizzando questa Legge chiesi espressamente ai tecnici presenti se altre soluzioni erano state prese in considerazione, tra cui quella della reintestazione del credito in capo alla Regione per liberare completamente Finaosta (al contempo detentrice del credito dei 48mln e ai sensi dell’art. 1 di questa legge futura sottoscrittrice dello strumento partecipativo) da qualsiasi problematica. Mi fu però risposto ‘Francamente avevamo pensato anche a diverse soluzioni, questa no […]'”.

Finaosta, finanziaria non diventerà socia casa gioco – A seguito della sottoscrizione dello strumento finanziario partecipativo da 48 milioni di euro, la Finaosta “non diverrà socia di Casinò de la Vallée spa, essendo soci, in base alla legge istitutiva del 2001, la Regione Valle d’Aosta e il Comune di Saint-Vincent. Le notizie divulgate nella giornata odierna non trovano, quindi, alcun riscontro nei fatti”. Lo precisa, in una nota, la finanziaria regionale dopo le dichiarazioni dei consiglieri regionali Roberto Cognetta e Stefano Aggravi. La stessa Finaosta “sta collaborando con Casino’ de la Vallée S.p.A. – si legge ancora nel comunicato – per la formalizzazione dello strumento finanziario partecipativo, coerentemente con le previsioni della suddetta legge regionale, e affinché l’operazione possa compiersi nei termini assegnati dal Tribunale di Aosta con il decreto di omologazione ove si dà atto che proprio tale operazione consentirà di superare ‘la complessa situazione contabile’ in cui versa la Società pubblica”.

Finaosta, attendiamo parere legale su Sfp – “Noi soggiaciamo alle norme che vengono promulgate e quindi seguiamo quanto è scritto sulla legge regionale: abbiamo ricevuto una bozza di questo documento e, come è giusto e logico, l’abbiamo sottoposta a un vaglio critico nell’interesse della Finaosta che deve sottoscrivere e
nell’interesse dell’ente pubblico che ci ha dato mandato: il legale a cui mi sono rivolto per lunedì mi darà la risposta e quindi ci sarà la formalizzazione”. Così Andrea Leonardi, presidente di Finaosta, precisa il percorso che la finanziaria regionale ha intrapreso per la sottoscrizione dello strumento finanziario partecipativo (Sfp) di 48 milioni di euro del Casinò de la Vallée, previsto dalla legge regionale approvata lo scorso luglio.

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