“Gli effetti socio-economici della diffusione del coronavirus non si limiteranno all’attuale contingenza, bensì avranno sicuramente serie e pesanti ricadute nel medio periodo su tutto il sistema economico. L’intera economia valdostana subirà gli effetti distorsivi del calo della produzione e del fatturato generato da questa grave crisi. A tal riguardo sin da subito ci siamo voluti fare promotori di una serie di proposte concrete di natura emergenziale e straordinaria volte a sostenere le nostre imprese e le famiglie affinché possano avere al più presto un sostegno per superare il momento e sopravvivere al calo generale della produttività”. Lo scrive la lega Valle d’Aosta in una lettera inviata alle autorità regionali e e alle categorie, ribadendo “la richiesta di creare un tavolo tecnico che in seduta permanente possa lavorare su di un pacchetto di misure e norme straordinarie che possano essere varate in sede di una prossima convocazione straordinaria del Consiglio regionale”.

Tra le proposte ci sono la “convocazione di un tavolo di concertazione con il ceto bancario locale al fine di definire misure e/o un ‘patto di sostegno’ alle imprese ed alle famiglie valdostane”, l'”attivazione con l’Inps locale con l’obiettivo di definire modalità per le misure di sostegno al reddito”. Per le imprese si propone la “sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui agevolati”, la concessione di “finanziamenti a tasso agevolato per il tramite della finanziaria regionale” e di “nuove garanzie, di concerto con il sistema dei confidi valdostani, a favore di imprese già indebitate sul sistema bancario”. Inoltre l’istituzione di un Fondo straordinario di solidarietà regionale per finanziare la cassa integrazione in deroga e la “sospensione/differimento del pagamento di tributi e/o imposte regionali”. Per le famiglie la “sospensione del pagamento delle rette degli asili nido”, il “potenziamento del regime di smart working”, l'”ampliamento del sistema dei congedi parentali” e l'”introduzione di voucher per le baby sitter”. “In un momento di difficoltà ed emergenza come questo – conclude la Lega Vda – tutte le forze politiche e sociali valdostane debbano collaborare e procedere insieme sulla stessa linea per poter superare l’emergenza. Per questo motivo ci siamo sin da subito dati disponibili per collaborare attivamente e farci anche promotori di proposte concrete di misure anticrisi al fine di poter dare la giusta risposta alla comunità valdostana”.

Tra le proposte ci sono la “convocazione di un tavolo di concertazione con il ceto bancario locale al fine di definire misure e/o un ‘patto di sostegno’ alle imprese ed alle famiglie valdostane”, l'”attivazione con l’Inps locale con l’obiettivo di definire modalità per le misure di sostegno al reddito”. Per le imprese si propone la “sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui agevolati”, la concessione di “finanziamenti a tasso agevolato per il tramite della finanziaria regionale” e di “nuove garanzie, di concerto con il sistema dei confidi valdostani, a favore di imprese già indebitate sul sistema bancario”. Inoltre l’istituzione di un Fondo straordinario di solidarietà regionale per finanziare la cassa integrazione in deroga e la “sospensione/differimento del pagamento di tributi e/o imposte regionali”. Per le famiglie la “sospensione del pagamento delle rette degli asili nido”, il “potenziamento del regime di smart working”, l'”ampliamento del sistema dei congedi parentali” e l'”introduzione di voucher per le baby sitter”. “In un momento di difficoltà ed emergenza come questo – conclude la Lega Vda – tutte le forze politiche e sociali valdostane debbano collaborare e procedere insieme sulla stessa linea per poter superare l’emergenza. Per questo motivo ci siamo sin da subito dati disponibili per collaborare attivamente e farci anche promotori di proposte concrete di misure anticrisi al fine di poter dare la giusta risposta alla comunità valdostana”.

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